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giovedì 19 gennaio 2012

[Classe-76]: I Viaggi nel Tempo


Gentili Tutti,

Oggi devo provare a mettere ordine nel tempo.

Non so voi, ma io sinceramente ho giornate in cui il tempo sembra essere un optional, ed io poco felice acquirente di un auto versione base.

In generale mi ripeto sempre che vorrei avere più tempo per me, per le telefonate che non faccio, per l'email a cui non rispondo, per gli sms a cui non concedo seguito.

Ma badate bene, non sto parlando di lavoro, per il lavoro il tempo riesco a trovarlo, ma e' per la mia vita privata che non riesco a trovare spazio.

Per questo ho deciso di iniziare a mettere ordine anche nel tempo, e per questo motivo, come ogni bravo Classe-76 non posso non partire dal flusso canalizzatore.

Va bene quindi partiamo pure con: i grandi film sui viaggi nel tempo che hanno segnato la psiche di noi giovani

Ritorno al futuro

Allora Michael J. Fox era gia' un Vero Mito quando interpretava il proto-capitalista Alex nella sit-com generazionale Casa Keaton: la faccia da bravo ragazzo, le battute cattive tendenti all'acido, una famiglia decisamente a lui inferiore, una sorella gnokka, ed uno stile anni 80 che alla fine piaceva anche; insomma era il miglior amico che volevamo, specialmente se i tuoi amici del periodo parlavano solo di calcio (che mi ha sempre fatto redhotcilipeppare, ndb) e di motori. Cmq vada in Ritorno al Futuro il buon vecchio zio Fox, porta a casa il risultato ed il film fa ridere, fa sognare e fa avventura. I seguiti son belli, ma fidatevi nessuno mi ha insegnato tanto sugli anni 50 made in USA come questo film.



Terminator

Ok a casa mia il videoregistratore era rotto, e le VHS erano fuori budget, quindi si viveva di "I bellissimi di rete 4" (e poi c'e' gente che si chiede come mai io sogni ancora la foiliero, ndb), e proprio in una di queste serate ho vissuto il cyberpunk di sarah connor. Cosa dire dei film, il primo e' un b-movie con una trama noir, il secondo e' action movie in cui il buon vecchio governatore Arnold fa la parte di Willy il Coyote, il terzo e' un film mancato su Lupin III di Monchey Punch, il quarto non lo so mi sono addormentato, la serie non lo so proprio ma non sembrava male solo che al primo cross-over con Beverly Hills 90210 ho chiuso megavideo (a seguire una polaroid del cross-over con David protagonista).



Non ci resta che piangere

Troisi e Benigni, occorre dire di più?? Naaaaa... Ok ok... Dico qualcosa di più.
Adoro le pause di Troisi, ogni suo silenzio sembra il sorriso conosciuto da sempre di un mio vecchio parente, trosi per me dipingeva l'idea della mia napoli. I suoi film, i suoi dialoghi, sono un spaccato della mia vita a napoli; i suoi modi di dire, le sue metafore e la sua comicita' cosi tipica e distintiva di noi napoletani Classe-76. Su Benigni, debbo solo dire che il suo parlare colma come un perfetto bubble-puzzle i silenzi di troisi. Se aggiungete a questo una figura storica alla leonardo, beh cosa dire... Ci mancava solo marty mcfly.



Star Trek IV: Rotta verso la terra

Ok, faccio outing, da piccolo, star trek tos, non mi piaceva. Ai miei occhi era noiso, capivo poco e ovviamente mi colpiva solo spak (si chiamava cosi in quel periodo... Poi sapete, il rotacismo e i doppiatori, ndb). Alla fine pero' arrivo' questo capolavoro filmico. Praticamente più che un film di star trek, una sceneggiatura di doctor who con a posto del dottore l'equipaggio intero del capitano Kirk e al posto del Tardis l'enterprise. Bellissimo, negli anni avrei scoperto anche i due capolavori precedenti, ma il cuore mi si emoziona ancora a vedere scotty parlare ad un mouse! E poi era uno di quei film che mio padre mi faceva vedere con lui... E beh... Secondo me debbo a quei momenti l'uomo che sono e l'amore che ho per il fantastico. E dire che io guardavo questi film solo per poter passare del tempo con mio padre... Come sempre grazie Papa.



Ok ragazzi, sono tornato alla mia infanzia, basta cosi con i viaggi nel tempo per oggi, penso che almeno questa volta io sia riuscito a Mettere Ordine in Casa.


PS: ecco una polaroid del famoso cartellone:

mercoledì 11 gennaio 2012

[Classe'76]: Lo Zaino Invicta



Gentili tutti,

Che il rock accompagni quegli strambi ed imprevedibili videoclip
infiniti che comunemente chiamiamo vita.

Oggi la mattina ha il sapore di gocciole made in discount (con crema
mista nocciole e mista meglio-non-chiedere), di latte in prossimita di
scadenza (e quindi inutile conservare il tetrapack vuoto in frigo),
Davide Van De Sfroos (ieri era Pezzali e quindi il passaggio e'
stato Pulenta e Gallina Fregia) e Deejay-Chiama-Italia.

Oggi la barba mi ha detto ciao-ciao, perché anche basta cosi' e
meglio darsi un tono... O meglio barba e' scomoda e per questo la
taglio anche se tutti mi dicono: ma stai molto meglio con la barba!

Oggi la vita professional mi direziona verso la capitale italiana, e
cosi tra simboli di eternità e volta ormai amici da sempre
respirerò un po' di quella primavera che in questi giorni a
Roma chiamano inverno.

Oggi la metro mi regala una reminiscenza highlander-style: zainetto
Invicta.
Per un periodo della mia vita, quello che aveva in colonna sonora i
Nirvana, Ligabue e Vasco Rossi, rigorosamente su cassetta a nastro,
se andava bene TDK, se andava come andava sempre le cassette omaggio
del dixan ri-regristare (come dire che vasco e liga cantavano con la
sirenetta in fondo al mar)... lo zaino era la chiave distintiva dei gruppi scolastici.

Se mi guardo intorno oggi, vedo che l’abbigliamento è divenuto chiave d’accesso/accettazione da parte di un gruppo verso i propri aspiranti accoliti; vestire Prada o CK o Dolce & Gabbana è diventata una necessita in nome della quale i giovani sono disposti a sacrificare tanto.

Per chi come me porta la classe del ’76 sulla carta d’identità, la chiave d’accesso, lo status simbol, spada del potere che trasformava quel deficiente di Adam in He-Man, era lo zaino Invicta.

Come dicevo le scuole superiori erano un aggregato di simpatici zainetti colorati, che saltavano, urlavano, fumavano, limonavano (???.. devo aver perso questa parte, ndb).
Potevo distinguere i ragazzi del quinto anno dal secondo dallo zaino che avevano in spalla, era un discriminatore temporale infallibile.

E allora partiamo ecco una bella galleria di polaroid per voi



(ma anche se avevi 16 anni ed eri una ragazzina che aveva letto troppe volte Jack Frusciante è uscito dal gruppo, e facevi innamorare metà dei nerd assomigliando a Madoka/Sabrina di E' quasi Magia Johnny)


(o se avevi un fratello più grande che ti faceva sentire figo passandoti la roba... mhmm.. la roba???!!! mhmmm... interessante... )



(ma anche se dentro il cuore un po' ti sentivi Hal Jordan nelle storie social degli anni 70, o avevi avevi una lanterna verde nello zaino.... per piacere nessuno dica edizioni play press)



(e magari anche gnokka.... anche se poi la cartella la porta in spalla il ragazzo di turno)


(passando fuori dal vecchio liceo guardando i più giovani mentre vai fiero all'università.... ovviamente alle 13.30... perchè da quando era finito il liceo la mamma & la sveglia ormai le puntavi alle 12.30)

E poi c'era il mio zaino, quello che ho avuto a 16 anni, dopo un litigio mostruoso con mio padre, solo per poter avere anche io lo zaino costoso che avevano tutti a scuola... a 16 anni fare storie così è da scemi... ma poi con mio padre ci ho fatto pace poi... lui con me invece, penso non ci abbia mai litigato... (il miglior padre che si possa sognare fidatevi, poche parole, nessuna frase topica, maaaaa ogni volta che mi guardo allo specchio e vedo quanto gli somiglio ne sono solo felice)


(non sapete quanto amo questo zaino,e quanto rappresenti il bello che c'è nella mia famiglia)

Ma diciamoci la verità noi nerd sognavamo un solo unico zaino, e a chi di noi importa se non era figo e non attirave le gnokke di quinta.... era il nostro zaino dei sogni


Se vi state chiedendo, che fine abbia fatto l'Invicta, beh.... è facile... ricordate lo zaino che avevano gli sfigati? quello che costava meno ma nessuno voleva? come si chiamava? mhmm... Seven? Eh.. si ragazzi miei la Seven ha vinto, si è comprata l'Invicta ed ora è uno dei leader di mercato (complimenti ai sette fratelli che la dirigono!).

Ed ora?

ci siamo dimenticati di qualcuno vero?.... beh non so voi ma di sicuro io avevo smpre le mani sporche di gesso ;)


E così anche oggi, ho provato fare un po' d'ordine nella mia memoria, ma ciò non toglie che debba ancora Mettere Ordine in Casa.