sabato 4 febbraio 2012

[Alta Infedelta]: i migliori locali notturni: Alcatraz Milano


Gentili Tutti,

ho ancora tanto alcol al posto del sangue mentre scrivo questo post, quindi mi perdonerete se finirò per scrivere tante stronzatee tante riflessioni profonde.

Mettere a fuoco il mondo in pieno hangover dopo una serata distruttiva al Goganga, in compagnia del buon vecchio Adriano, non è facile ma cerco i miei occhiali e provo a guardare il mondo con maggiore percezione di realtà.

Ieri sera, ho vissuto una gran bella serata e per la prima volta questo blog e diventate veicolo di comunicazione non solo virtuale ma anche reale. Ma al riguardo aspettatevi una puntata della celebre rubrica [diario].

Ma intanto, se non sapete cosa fare la sera, se siete di quelli che quando ci si vede in gruppo, alla domanda allora dove andiamo? rispondete BOH, se per voi il locale giusto non esiste o siete alla costante ricerca della differenza tra l'essere o l'avere, se avete un problema che nessuno può risolvere… e se riuscite a trovarli forse, allora, potrete ingaggiare il famoso A-Team Questa è la rubrica che fa propetto per voi tutti, signori e signore, felicissima sera! a tutt stì signur! uommn chic e femmn pittat! ecco a voi [Alta Infedelta]: i migliori locali notturni: Alcatraz Milano

Dove: andate e googolate in pace. Nello specifico, in una strada come tante altre, bella grande e piena di spazio. Di più non so dirvi perchè ancora non so arrivarci senza navigatore. Cmq si parcheggia bene (non so dove però)

Musica: qui il rock is a god. Se siste fighetti e fighette di legno con i vostri tacchi alti e le vostre camice tirate per mostrare i muscoli della palestra, state alla larga. Qui la musica è movimento, è anni 90/80/70... insomma musica sparata a mille, poco mixata ma decisamente in linea con le migliori chitarre elettriche & distorte del paese.

Gnokka: semplicemente rock! allegra, simpatica, con poche pretese e soprattutto con poche menate. Qui le ragazze vengono per scaricare lo stress di una vita, per dimenticare gli stronzi (come me, ndb) e provare ad essere sorridenti alla vita magari trovandosi vicini i sorrisi complici delle amiche.

Hombre: sono rock mi vesto da rock e mi curo poco dell'assomigliare ad un tronista. qui ci vengo per pogare per saltare e sentirmi libero dalle mille menate che la vita mi fa di continuo. Sono un bravo ragazzo? sono un cattivo ragazzo? Non lo so ma qui ci vengo per ballare.

Alcol: oh giudabbalerino non mi ricordo il prezzo. cmq la prima consumazione è inclusa nell'ingresso, che per dovere di cronaca vi riporto essere ben 15 eurissimi. Il mio consiglio è sempre arrivare carichi da postazioni domestiche.

Scenografia: il nero immenso. un bancone da bar gigantesco (sembra la plancia di comando della USS Enterprise CVN-65. e TOS crepa d'invidia, ndb), più una sala da ballo con palco che sembra non avere termine. forse anche troppo grande, nel senso che risulta essere dispersiva.

Smoking-room: o ci entrare da ubriachi o meglio non entrarci. si respira male, puzza peggio e satana ha detto fitto il locale perché ho bisogno di più metri quadri che sto allargando l'attività e gli affari vanno bene. Ah... se pensate di andare a fumare per rimorchiare, lasciate perdere.

Allegria: il locale è molto grande, per questo mischiarsi e conoscere gente non è semplicissimo, ma se siete in un gruppo di pazzi scatenati che vuole sfogare lo stress facendo air-guitar allora questo è il posto giusto per voi. Ma in generale qui la gente sorride e fa battute, tutto il resto è noia.

Voto: 8+ (il locale s'impegna, si vede che ha le capacità ma dovrebbe stare più attento in classe e farsi meno canne nel bagno)

Controindicazioni: lo spazio grande non aiuta se volete fare fiesta e conoscere gente nuova, ma come sempre c'è un trucco per superare il problema ... aumentare il tasso alcolico! It's over 9000!

Se ci andate: felpa, scarpa da ginnastica, poche menate sui vestiti e sorridete. Se poi notate uno che imita M.J. Fox in ritorno al futuro mentre suona "Johnny B.Goode" ma sulle note dei System Of Down, allora avvicinatevi ed gridate fiesta! avrete un sorriso ed un abbraccio a gratis!

TriderG7: senti ma stai sempre a casa con la febbre ma prenditi del paracetamolo.

Cosa da fare assolutamente: saltare ed urlare la vostra voglia di ricordare l'affetto che vi esplode dentro ogni volta che ascoltate le note della canzone che adorate

Consigliato: a tutti quelli che non passano una vita ad aspettare il sabato per comprare il vestito nuovo per andare a ballare

Ingresso: diciamo sempre 15 eurissimi che facciamo prima, ma se siete di quelli precisi ed organizzati, quelli da barba sempre fatta, camicia messa bene, occhialini con zero montatura e casa pulita con zero piatti da lavare allora andate sul sito ufficiale del locale e scaricatevi le riduzioni. Io ho uno scavo archeologico nel lavandino, e al massimo mi ricordo di comprare le paglie e fare una doccia.

Se ci andate: fate bene, e mi raccomando rock'n'roll forever.

Età: pura [Classe-76]

come sempre a seguire la favolosa polaroid




giovedì 2 febbraio 2012

[diario]: festa al contrario (con tanto di regalo)

Gentili Tutti,

scrivo dalla mia postazione da letto, e quindi vi avverto i miei pensieri saranno moltooo più filosofici del solito.

Oggi riflettevo nella solitudine della mia casetta a 18 gradi (il regolatore di caldaia è per me un mistero, anche se adesso vorrei che segnasse "it's over 9000") sul mio quotidiano.

Da un po' di giorni ho ricomiciato a portare nuovamente gli occhiali (igor agevola una polaroid, grazie).






vi sembrerà strano ma ho sempre avuto un pessimo rapporto con gli occhiali, in alcuni momenti sono stati miei fedeli compagni in altri un giocattolo da indossare solo in caso di guida.

La montatura che porto adesso è vecchia di circa quattro anni, ma per ben due anni non li ho mai indossati.

Il motivo, è facilmente riassumibile in una battuta di un vecchio personaggio della serie tv "Buffy l'ammazza-vampiri": li tolgo per non guardare bene il mondo che mi circonda.

Giles, il personaggio della serie tv che ha fatto la felicità di miliardi di nerd in tutto il mondo, è un osservatore: un individuo preposto alla guida spirituale e fisica di una ragazza con super-poteri.

Spesso questo osservatore però è stanco del mondo che lo circonda, allora preferisce togliersi gli occhiali, in modo da poter percepire la realtà senza tanti particolari.

E alla fine per me togliere gli occhiali spesso vuol dire questo, smettere di guardare il mondo nelle sue mille sfumature, smettere di comprendere chi ci circonda in ogni suo attimo.

Senza gli occhiali il mondo mi appare più semplice, meno complesso ed io sono decisamente più spensierato.

Ma le cose sono cambiate, giovedì scorso.

Ero in ospedale, stavo aspettando che mi madre uscisse dalla sala operatoria.

Tutto era illuminato male da quei dannati neon da ospedale che rendono tutto piatto e freddo.

Ero in una sala d'aspetto, con le mie due sorelle, con mio fratello e mio padre.

Avevo sonno, e le chiacchiere di tutti erano scherzose come non mai, ma vuote nell'orbitare stancamente attorno al motivo per cui eravamo tutti presenti a questa specie di festa al contrario, per citare la canzone "Mario" di Lorenzo Jovanotti, che tengo in soundtrack mentre scrivo.

Tutto era lento, quasi fermo con quel misto di noia ed adrenalina, mixati dal dj della nostra vita in un cubalibre che non hai proprio voglia di bere.

I minuti sono passati in un fissare una macchinetta del caffe automatico, che con i suoi colori stanchi rompeva la monotonia di quell'attesa assurda.

Poi tutto si ferma, quando mia sorella Anna mi dice che ha un regolo per me.
Fruga con la sua semplicità, che trasporta l'eredità di mia madre in ogni gesto, nella sua borsa e tira fuori i miei vecchi occhiali.

Sono avvolti in una busta bianca da ottico, quando li vedo mi domando per quale magia siano riapparsi. Li avevo abbandonati nella mia casetta rosso e blu di milano, quando una delle due lenti era crollata, vittima della mia gestione disordinata della vita e degli oggetti che la compongono.

avevo comprato questi occhiali con L'unica ragaZza, in un ottica sotto i portici di Bologna.
Li avevo indossati svogliatamente, davanti ad uno degli specchi da prova dell'ottica, non mi erano piaciuti, ma a lei piacevano, e di Lei mi fidavo (e mi fido) sempre; e così li ho acquistati.

Ricordo che li avevo sul naso quando sul divano di casa dei genitori delL'unica ragaZza, li ho conosciuti per la prima volta. Ricordo che lei mi disse poco dopo quel giorno, che la madre di lei, le aveva detto che avevo gli occhiali belli. Ricordo di aver pianto a quelle parole. Ricordo.

E ora il flashback si esaurisce, dissolvenza in bianco.

Sono in auto nel parcheggio dell'ospedale, ho saluto mia madre, l'intervento è andato. L'ennesimo.

Mi metto alla guida, scarto la busta bianca da ottico, ed indosso gli occhiali.

Mia madre prima di operarsi aveva chiesto a mia sorella di ripararli, e di darmeli quando sarei arrivato in ospedale.

Mia madre aveva trovato gli occhiali rotti conservati in un cassetto della mia casetta rossa e blu di milano, in una delle sue visite.

Ogni volta che mi madre entra in casa mia, prova a Mettere Ordine In Casa.
Anche questa volta ci era riuscita.

Ora ogni mattina esco di casa con gli occhiali, e spesso guardandomi allo specchio penso: i miei occhiali sono belli.

Ho voglia di percepire il mondo, ho voglia di guardarlo, ho voglia di viverlo.





mercoledì 1 febbraio 2012

[Classe - 76]: I loghi della nostra adolescenza (e tante grazie al product placement)


Gentili Tutti,

fuori milano fiabeggia sotto la neve, io ascolto i miei amati Nofx con Linoleum, la mia caldaia fatica a riscaldare una casa che sembra troppo fredda anche per conservare Steve Rogers.

Ho appena concluso una bella telefonata con il mio amico Adriano Barone.
e' stato uno dei miei primi amici nella mia nuova vita milanese, e lasciatemi dire che avere come amico uno scrittore di bei romanzi e fantastici fumetti, mi permette di percepire la distanza che mi separa dal me stesso di 10 anni.

Il ragazzino che ero a 10 anni e che sognava nella sua camera piena di poster di conoscere gli oscuri maghi che tessevano le sognanti trame fatte di china ed edizioni economiche, ora sorride pensando che nella vita (alcuni) sogni si realizzano e tutto tende a mutare.

Le cose cambiano, e noi spesso non ci rendiamo conto di quanto siano cambiate fin quando non ci capita tra le mani una vecchia nostra foto e allora, distinguiamo con emotiva vista le differenze che ci ricordano le autostrade che abbiamo percorso per arrivare all'oggi.

Oggi guardavo la replica tv di "Deejay chiama italia", e l'atmosfera era quella del dopo festa: solo con meno mal di testa post sbronza, senza il peso al petto per le troppe paglie fumate, senza il cel con un sms di un numero non salvato.

Ieri sera si è festeggiato i 30 della radio che mi fa da sveglia, e vedendo i miei compagni di mattinate scherzare al microfono come due vecchi amici, mi sono perso nel pensare a quanto fosse cambiato il loro logo negli anni.

E così con gli occhi ancora umidi per l'emozioni della festa del 31, ho dato vita ad un nuovo post della vostra amata rubrica [Classe - 76]: I loghi della nostra adolescenza (e tante grazie al product placement)

Ok visto che ci siamo iniziamo dal logo che ho conosciuto prima in tv e poi in radio!







che negli anni è passata da radio che ascoltavo la mattina prima di andare (in ritardo a lezione all'università) a sveglia milanese.
E alla fine se non fosse stata per questa radio (o meglio la sua versione TV) non avrei neanche trovato la mia casetta rossa e blu sui navigli.
Il ricordo che lego a questa radio è solo uno però: il rimorso forte e doloroso di NON aver mai visitato la radio con L'unica ragaZza (ripeterò perdonami all'infinito dentro di me per questo).

Ma smettiamo di piangere e mostriamo il logo originale (che tutti ricordate... vero??!)





ok ora passiamo ad un bel ricordo che ha tutto il sapore delle prime paglie e della musica dei miei amati nirvana




che negli anni è stato protagonista di una bella stagione di quel strabello (ma solo se non riguardi un eps oggi... che altrimenti ti annoi a morte e dici... e che palle) telefilm che era I ragazzi della Terza C.
Oggi è diventato un alimento da brividi che ognuno di noi guarda con sospetto quando compra la sua scorta settimanale di paglie e Tic Tac



e ora che abbiamo aperto il viale dei ricordi, parliamo un po' del simpatico strumento che state fissando.
A metà degli anni 90 il mondo pensava che il Pod fosse un fiume con una lettera di troppo, ma oggi sappiamo tutti che non è altro che un figlio della mela (prego igor manda la polaroid)



ma in quei gloriosi ( bah gloriosi mica tanto poi... il liceo era l'inferno per me, ndb) anni la mela era il logo che accompagnava tutti noi giovani adepti di QuarkXPress , ed era molto più pacifista nella sua prima formazione:



e visto che parliamo di simpatici personal computer parliamo di quella gloriosa copia che molti di voi stanno usando proprio adesso, il buon vecchio sistema operativo Windows, oggi tutti lo insultate così:


ma un tempo guardavate a questo logo con occhi felici ed ingenui (grazie Bill di averci fatto perdere l'innocenza), ma un tempo era così:



ma la nostra infanzia era segnata anche delle continue litigate con la mamma per la bolletta del telefono troppo alta.
Oggi il telefono fisso è un miraggio (fortunatamente dimenticato... come i modem a 56k), e siamo in pochi a devolvere soldi alla celebre



ma all'epoca aveva un nome molto più semplice, infatti il difficile era far girare quel cerchio grigio cemento che portava il simpatico marchio della:




e parlando di mamma (visto che sono un maschio italiano e quindi ovviamente mammone) come non dimenticare il premio fedeltà per la nostra educazione.
La celebre barretta della Kinder, che oggi ci sorride così dagli scaffali dei supermercati



ma che un tempo aveva un volto differente per spingerci all'acquisto, con un capello che era da invidia, soprattutto se volevi conquistare la ragazzina con le treccine al terzo banco della tua quarta elementare




ma se veramente dobbiamo scavare nei nostri traumi come non dimenticare, il primo vero film di supereroi che abbiamo visto con piacere, senza pensare ... ma daiii è una minkiataaa.... anzi magari l'abbiamo consigliato anche a qualche simpatica fanciulla per fare colpo.
Oggi è un capolavoro cinematografico iperrealista, che porta questo marchio



ma nei nostri anni 90, il marchio era ben differente ed il realismo era caduto a favore di scenografie gotiche e fotografia noir




e poi c'erano i viaggi in espresso. L'espresso è stato il mio primo treno. quello dei viaggi lunghi, che un po' erano fughe e un po' visite ad ospedali lontani con mia madre.
Ma erano anche i treni delle tante estati con gli amici e pochi soldi.
Oggi il treno sembrare essere solo la frecciarossa (classismo saltami in braccio!):




ma un tempo il logo che ci accompagnava negli sporchi vagoni dell'espresso era questo:



e se proprio lo vogliamo dire, anche la tv era più scomoda anni fa. Io ricordo i pomeriggi a guardare I Robinson su canale 5, oggi canale 5 non lo guardo per sbaglio e di sicuro non faccio le corse per arrivare a casa prima e non perdermi neanche un eps della mia serie tv preferita. Beh comunque oggi il logo è questo (i grafici lo chiamerebbero logo con tratto di sintesi... io di va beh ma i tempi cambiano)




ma un tempo era questa la luminosa che adornava il canale della famiglia:




e poi... le tute!
Le tute per fare ginnastica. che anni fa fare ginnastica non era un modo per assomigliare ad un tronista di maria de filippi, ma era l'abbigliamento per passare un ora a cazzeggiare fumando paglie all'aperto durante il liceo.
ebbene oggi questo marchio ci segue in palestra (e in qualche canzone rap... magari con vicino delle belle collanine d'oro) ed in piscina


ma anni fa il logo era molto più vicino alle tematiche di Maria (non la defilippi):



ed ora concludiamo con uno dei miei loghi preferiti. Uno di quei loghi per cui oggi faccio il lavoro che faccio, la chiave per aprire la tana del mio bianconiglio.
E' da questo logo che ho iniziato a sognare, ed è per questo logo che il giovedì è il mio giorno preferito



ma prima dei film al cinema, prima dei giocattoli, prima dei videogiochi, questo logo era ben altro.
Semplice nel suo splendore, elaborato in questa innevata milano, ecco a voi, l'unico e solo:



Ok ragazzi si è fatta l'ora giusta per andare in ipersonno.
Io ho percorso il viale dei ricordi con voi.
Ho pianto, ho toccato la ferita che da bravo stronzo mi porto dentro.
Ma a modo mio ho provato fare ancora una volta qualcosa di sensato con il mondo di ricordi che ho nella testa, ho provato a Mettere Ordine In Casa.

e ora tornate alle vostre vite, mentre io mi lascio bagnare il viso dalla neve di Milano......












[diario]: d'amore di neve e di altre sciocchezze

Gentili Tutti,

Buon Natale!
A milano e' arrivata la neve, ed io personalmente mi sento nell'eps "speciale Natale" del serial tv della mia vita.

Milano coperta di bianco, e' un gioiello, specialmente per chi come me ha passato tanti anni sotto il sole, nella citta' in cui se piove e' gia' troppo e subito c'e' chi si lamenta (ma a napoli lamentarsi e' un must sempre quindi non fa testo).

Beh insomma, io di sole ne ho visto tanto ed ad un certo punto volevo vedere il mondo, il mondo in ogni sua diversità, ed e' per questo che la neve mi affascina ancora nel suo essere così diversa dal sole, ed anche il cielo grigio mi piace, mi fa sentire adulto.

Quando guardo il cielo grigio cemento (per dirla come il vecchio Alex D.) e sento profumo di neve, quando m'incanto durante un meeting aziendale a fissare una finestra su cui si proietta il più grande spettacolo dopo il big bang: la neve, allora sorrido. Sorrido pensando che non sono a Napoli, che quella bellissima unica citta' e' lontana, e questo vuol dire che ho trovato un lavoro in una citta' nuova, che ho seguito i miei sogni, che ho viaggiato, che ho una casa da solo, che mi mantego da solo, che i miei sogni mi pagano lo stipendo.

E questo gentili 42 lettori forse vuol dire che un pochino i miei sogni li ho realizzati.

Bene, ora potrete capire perche' se durante una nevicata mi incrociate sul tram 2, sulla linea verde, su di un taxi o di corsa sulla strada, guardandomi noterete che ho il volto rigato da alcuni fiocchi di neve sciolto, mentre come un bambino fisso sorridente il bianco.

Tra emozioni ed altro, tra troppa neve che mi bagna il viso, vi saluto tutti, miei compagni di viaggio in questa impresa di Mettere Ordine in Casa mia.

PS: ecco la vita fuori dal mio ufficio ieri sera:



martedì 31 gennaio 2012

[Alta Infedelta]: i migliori locali notturni: Exquisite Shu Café Milano

Gentili Tutti,

mi sveglio presto ed esco tardi di casa. Oggi milano e' meravigliosamente fredda ed il vociare di una quarta elementare riscalda il tram numero 2 mentre J. Lennon fa da colonna sonora dal mio blackberry.

Amo le mattine, sono il momento più bello delle giornate: il mondo sembra essere carico di promesse, ed il fresco mi comunica una sensazione di pulito che mi tiene in pace con i fantasmi della notte.

Oggi torna la rubrica più amata da voi 42 lettori del blog: [Alta Infedelta]: i migliori locali notturni, e questa volta ci occuperemo di sputta... ehm... recensiere con oggettiva attenzione il noto locale Exquisite Shu Café di Milano.


Dove: come sempre andate di mela+c/mela+v e googolate in pace. Nello specifico, in un angolo di strada dove trovare parcheggio sarà come finire uno dei capitoli di final fantasy (palloso e stressante).

Musica: bah guarda neanche male, il deejay resident si fa dei gran viaggi (di classe 5, sezione C, a Parigi, per l'ultimo anno prima del diploma, che magari si limona).

Gnokka: fighetta. La peggior specie, ovvero proprio quella della peggior specie. Qui anche dire un ciao è considerato assurdo ed impossibile, ed anche un po' cafone. Qui le ragazze non vengono per divertirsi e scaricare lo stress di una week, qui vengono solo per tirarsela.

Hombre: dei modelli scappati di casa. ci trovate il classico modello, con la camica comunque e sempre, la gelatina da regola e muscoli in evidenza, perchè alla fine-passo-una-vita-in-palestra-che-almeno-si-veda.

Alcol: non se può affrontare! 10 euro un cokteeeil!!! Ma dico, cioe' almeno bendati il volto prima di farmi sta rapina.

Scenografia: disco fighetta e piccola. Una sala con megabancone, ed un sala con un minibancone e pochissimo spazio per ballare.

Smoking-room: guarda lasciamo stare, si esce fuori, ci si muore di freddo e ti becchi anche un bel tatuaggio, che il pomeriggio dopo quando ti alzi alle 15 per fare colazione e ti guardi il polso con il tatuaggio in inchiostro, ti domani come hai fatto a spendere così tanti soldi per divertirti così poco.

Allegria: Se siete in gruppo misto hombre plus gnokka, allora andate! si entra gratis e si balla con musica decente. Se siete single, prego circolare che non c'è niente da guardare.

Voto: 5+ (se proprio non trovate tutto chiuso, almeno vedete le pheeghee di legno)

Controindicazioni: pheeghee di legno e i Modelli con la camica comunque e sempre, la gelatina da regola e muscoli in evidenza, perche' alla fine-passo-una-vita-in-palestra-che-almeno-si-veda.

Se ci andate: o siete in compagnia o non avete letto questa recensione

TriderG7: a casa che di uscire non ne ha voglia, e poi sta finendo Skyrim

Cosa da fare assolutamente: non prendere da bere mai!

Consigliato: cioè siete in comitiva, avete rimorchiato bene e volete fare la serata in comitiva ballando? Ok è il locale giusto per voi!

Ingresso: se non siete in coppia andateci per le 22. Ma soprattutto se non siete in coppia perchè ci state andando?

Se ci andate: lasciate il giubotto in auto, che al guardaroba vi chiedono di lasciare un rene, e poi dopo nessuno scrive sullo specchino con il rossetto indicazioni di benvenuto in note e celebri malattie veneree

Età: giovane andate (tipo 19 o tanto carcere)

Ecco la classica polaroid del bancone (quello grande):



ok, finito anche per oggi e grazie al conte di Montenegro che mi ha dato un help per aggiungere la categoria kantiana età.

almeno oggi ho messo in ordine tra i ricordi delle mie serate milanesi, e quindi ancora una volta ho provato a Mettere Ordine In Casa.

sabato 28 gennaio 2012

[I_Migliori_Puffi_della_Nostra_Vita]: i Primi (per i secondi vediamo dopo... intanto due mezze di naturale, grazie)

Gentili Tutti,

Oggi si inizia alla grande, quindi prego lasciamo sfilare gubecca, han solo, luke skywolker, la principessa leila, la principessa zaffiro, l'uomo tigre II con le braccia tese al cielo e la cintura di capione, i fantastici quattro, i reduci dal vietnam, batman e robin, Goku e Mr. Satan, topolino, la solitudine nei numeri primi ed una fukkata-banda-di-vampiri!

Ora che il castello di sua Signoria oscura Disney si e' disegnato nel cielo del vostro immaginario, possiamo annunciare la nuova grande rubrica di questo blog: [I_Migliori_Puffi_della_Nostra_Vita].

La rubrica avra' come tema principale lo studio e l'analisi delle correnti pre-illuministe che congiunsero trasversalmente le minoranze linguiste dell'Europa settecentesca nata nelle pagine dell'Eleseworld di Batman, Gotham Gaslight... No va beh.. Parlera' di Puffi!!

Nella nostra vita tutti abbiamo amato un puffo, poi siamo cresciuti e abbiamo iniziato ad amare GTA San Andreas e Skyrim. Ma prima che i poligoni diventassero metafore furbe del nostro desiderio di phe... Ehm... Riscatto sociale, i puffi erano gli avatar che sognavamo.

E cosi iniziamo una bella slideshow di polaroid.

Puffo Quattrocchi






Il puffo rompi balle quello che nessuno sopporta e che purtroppo esprime sempre l'opinione sbagliata. Negli anni si è evoluto poco... è rimasto il classico rompi balle ma alla fine gli abbiamo voluto bene per questo... e soprattutto perché era l'unico pro-nerd del villaggio, secondo me aveva in casa una XBOX 360 ma nessuno ha mai indagato al riguardo.

Puffo forzuto







Ok, è quello figo, quello con il tatuaggio, quello che quando entra al locale tutte le pheeghe guardano... quello che non sbaglia mai e che risolve i problemi. Sono sicuro che oggi avrà di sicuro un tribale come tatuaggio, e come minimo uscirà con la Belen.

Grande puffo






Ci siamo è il deus ex machina del mondo dei puffi, il risolutore oscuro, colui che detiene la conoscenza e non la condivide. Ostenta la barba in in segno di differenza, ma allo stesso tempo promuove la cooperazione tra i puffi. Ho sempre visto in lui l'esempio del buon padre, peccato che non abbia mai urlato le frasi tipiche di un padre: A che ora torni? con chi esci? non fare tardi! A 18 anni vai a lavorare!

Puffetta






Non tutti sanno che puffetta, non è bionda naturale ma è tinta. Infatti nella prima storia in cui appare hai i capelli neri, poi una volta trasformata diventa bionda. Era un modo gentile per dire a noi maschietti che le bionde sono buone, le ragazze con i capelli neri sono quelle cattive. Beh che dire, io non la penso così, ma la mia opinione non conta in quanto non sono un puffo.


Puffo inventore






Ovviamente era l'alterego di Mr Fantastic dei fantastici quattro, purtroppo però non aveva come moglie quella gran pheeghaaa della donna invisibile. Certo non ha neanche mai inventato un flusso canalizzatore, ma nonostante queste gravi mancanze resta nel mio cuore come grande inventore.

Puffo robotico






Allora qui siamo davanti al mio puffo quasi preferito. In originale si chiamava Schtroumpf Mécanique, ma nella versione USA era stato giustamente chiamato Clockwork Smurf. Ora come ben sapete la parola Clockwork in tutto il mondo è legata ad una classica pellicola per l'infanzia, che ogni Natale viene trasmessa da tutte le TV dell'universo, ovvero A Clockwork Orange, che in italia si chiama Arancia Meccanica. Ora l'adattatore di Hanna & Barbera che tradusse in animazione i fumetti del celebre Peyo, a che Giudaballerino-stava-pensando-quando chiamo questo puffo con il titolo del capolavoro ultraviolento del bvz Stanley???

e per oggi ci fermiamo qui... che trider g 7 mi aspetta per un mojito.
Ah se vi state domandando quale sia il mio puffo preferito... beh è facile si chiama Puffo regalatore.
Cosa.. dite che non esiste? beh è una lunga lunghissima storia, ed è di quelle tristi che qui sul blog non leggerete mai.

Ok, missione compiuta Mork chiama Orson, Mork chiama Orson, rispondi Orson: anche oggi sommo capo ho messo ordine nei miei giocattoli e nei miei ricordi, e quindi ho provato ancora una volta a Mettere Ordine In Casa

P.S.: se invece le 88 miglia le avete superate guardate pure il futuro dei puffi nella prossima polaroid






(disegno rubato da qui)




giovedì 26 gennaio 2012

[Quelli_che_i_blog_e_grazie_per_tutto_il_pesce]: I migliori

Gentili Tutti,

In questo periodo mi sto dedicando alla lettura dei blog, o meglio ho messo da parte i romanzi della saga di games of throne (e di conseguenze un saggio sui drammi delle conseguenze non pianificate) per dare lustro alle letture internette.

A tale ragione ho deciso di dare vita ad una nuova bella rubrica, per voi fedeli 42 lettori: [Quelli_che_i_blog_e_grazie_per_tutto_il_pesce].

Allora iniziamo in grande stile: i blog che leggo con maggiore frequenza.

Pronto alla resa



Se vi serve una finestra sul mondo, ed un occhio critico su tanto di quello che ci circonda.

Se vi serve un bianconiglio che vi accompagni nel paese delle meraviglie targate fumetti/cinema/tv/rock.

Se volete un saggio sulla scrittura dei blog.

Se siete degli osservatori ma non siete calvi, giganti e potenti.

Se avete voglia di divertivi e stupire gli amici con argomenti fighi.

Se dovete avere sempre argomenti di conversazione con l'altro sesso.

Se per voi John Doe e' un fumetto bello ed innovativo.

Allora leggete: prontoallaresa.

L'antro atomico del Dottor Manatthan



Avete più' di trentanni e passate ancora troppo tempo davanti ai videogames ed incollati ai fumetti? Questo e' il vostro blog.
Lo specchio di una generazione, per quanto mi riguarda si potrebbe chiamare "la meglio assai gioventu'", per la capacita' di sintesi comico-neorealista con la quale descrive le vite di tanti "ragazzi" come me.

Diegozilla




Diego e' un gigante. Lui e' un godzilla di cultura che invade le nostre vite, raccontando ogni giorno un pezzo in più della sua visione creativa e innovativa sul quello che succede sul pianeta terra.
Le contaminazioni pop, le ideosincrasie, i sogni e gli spettacoli di varia umanita' che fanno di questi anni un periodo decisamente bizzarro.

I400calci



Fermate il mondo i nerd sono alla critica. La storia del cinema, presente, passato e futuro raccontato da chi il cinema l'ha scoperto negli anni 80 e soprattutto di genere.
Scritto e pensato da chi la vita la filtra con i pezzettini arrotolati dei biglietti del cinema.
Per una volta potrete leggere di film come se stesse con gli amici al pub tra una birra e tanta classe.

Il blog di Linus



il blog del celebre Linus, dove potrete leggere come si vive quando i sogni li hai realizzati tutti ma hai ancora voglia di emozioni.
Un blog equilibrato, bilanciato ma decisamente sincero. Un modo divertente per imparare come si vive tra mille impegni ed un lavoro che e' prima di tutto una passione e poi un diamante professionale. Deejay chiama italia e' la mia sveglia da due anni a questa parte. Da quando ho iniziato a vivere da solo, ho deciso di prendermi in casa (via streaming) linus e savino (per il tacere di farolfi) per avere compagnia e cosi alla fine sono diventati la voce del buongiorno.

Memorie di una vagina



Frequanto questo blog da popochissimo, ma mi affascia molto. Leggerlo è come diventare telepate. Si ha la sensazione di leggere le menti altrui. Nello specifico, si ha la sensazione di leggere la mente di una ragazza che è in fila come te per il cokteil al bancone del bar, in un venerdì sera poco fighetto.

Se vi siete mai chiesti cosa pensa l'altra metà del cielo, dovete leggere questo blog. Perchè alla fine noi maschi passiamo la vita ad inseguirle, corteggiarle e mollarle quando si sono affezionate, che spesso non ci chiediamo cosa passi loro per la testa.(e per assurdo non so chi sia l'autrice del blog.... incredibile conosco tutti gli altri blogger!).

Ok, fatto anche per oggi ho provato a Mettere Ordine in Casa (dei blogger?!).

P.S.:e cmq nonesiste un blog dedicato al mitico Trider G7?? ahi ahi ahi