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mercoledì 5 febbraio 2014

[I_Migliori_Puffi_della_Nostra_Vita]: i Secondi (per gli antipasti facciamo un misto?... intanto due mezze di naturale e due di gassata, grazie)

Gentili,

finalmente è arrivato il momento che aspettavate da tanto, ma davvero tantissimo tempo: la recensione completa di trucchi e soluzioni di Last of Us!!!!!!

Ceeertoooooo #credici ed invece niente: gnè gne gne!!!

Dai ragazzi ricomponetevi, ci sarà tempo per parlare di Joel e della sua balotta (#bolognadixit), ma oggi ci tocca portare avanti la seconda mitica puntata (a soli due anni dalla prima che trovate qui) de [I_Migliori_Puffi_della_Nostra_Vita]. Ognuno di voi ha avuto nella sua vita un Puffo speciale a cui ha saputo dare amore ed affetto nei giorni tristi, e ne ha ricevuto in cambio una sanissima puzza mortale odore di plastica che non dimenticheremo MAI.

Ma ragazze e ragazzi, emo e punk, metal e indie, tenetevi saldi perché si torna nel villaggio degli omini blu, e mi raccomando che nessuno racconti in giro la strada che Gargamella è sempre pronto ... [CENSURA - si ricorda ai gentili lettori che fare sesso con i gatti è considerato illegale in molte nazioni].

1 - Puffo Hockey


Appartenne alla linea di giocattoli dei puffi definita Super, è stato in catalogo dal 1979 al 1993, in Italia sia è visto sia grazie all'importazione "illegale" (volgarmente detta parallela o di mercatino) che in distribuzione ufficiale (volgarmente detta da negozio di giocattoli). Personalmente sono sempre rimasto affascinato da questo puffo specialmente per il suo essere vestito con colori e tagli diversi da tutti i suoi simili. Ovviamente come in tanti altri casi mi sono chiesto fin da piccolo se passasse così tutti i giorni della sua vita o fosse per lo più un puffo normale che amava giocare ah hockey sul ghiaccio! Ovviamente resterà uno dei miei grandi dubbi #sapevatelo !

2 - Puffo Chitarrista


la faccia del puffo mentre canta è delle migliori: la sofferenza, il patimento emotivo, la sfrenata necessità di trovare un bagno o di non guardare in faccia alla prima fila del concerto composta solo da sue ex. E' stato in produzione dal 1977 - 1994 per i tipi della Schleich Emblem (storici produttori di puffi toys). Nella mia perversa fantasia, il puffo sta cantando (& suonando) un capolavoro come questo qui

3 - Puffo Cricket

SVEGLIAAAAAAAAA!!!! sia chiaro a tutti, con questo puffo è evidente l'influenza dell'imperialismo della Corona inglese nel villaggio dei puffi. Quindi bisogna essere chiari, il villaggio dei puffi ha bisogno di un centro sociale, è il momento di trasformare in franchising Officina 99 e il forte prenestino!! Oggi noi dobbiamo far alzare il capo ai puffi, oggi noi alzeremo al cielo i nostri cappelli bianchi e diremo alla Corona che... Ok le informazioni di servizio: la produzione è by Schleich, ed il capolavoro blu e bianco è rimasto in produzione dal 1981 - 1986.

4 - Puffo Culturista


Partiamo dai dati ovvi: prodotto da Schleich dal 1993 al 1996, questo puffo esiste in due varianti, in cui gli slip cambiano di colore. Okkkkk finita la parte "dati"???!!! Passiamo alla parte....

WTF?!?!?!?!?!?!? COSAAAA?!?!?! MACOSSSAAAA?!?!?! CIOè MA CI RENDIAMO CONTO?? e questo cos'è un puffo tronista? cosa fa nel suo tempo libero rimorchia ai bar bevendo spritz o si ammazza di petto di pollo e riso a pranzo prima di entrare in palestra per 20 ore?!?!? No dico ma dico ma dico, stiamo scherzando? e sarebbe un giocattolo per bambini? non ho parole non ho parole!!!
andiamo avanti va, che qui abbiamo il prossimo governatore della Californicazione??? Oh grande GiudaBallerino! ho paura che sia scritturato da Stallone per i Mercenari 24!!!

5 - Puffo Diavolo


Ok ok, lasciamo stare i dati: correva l'anno 1995 e la società Schleich decise di essere un gruppo che si era tenuto fin troppo fuori come un balcone dall'uso massivo del LSD negli anni 70, quindi tutto il consiglio d'amministrazione decise di chiudersi una baita di montagna, si portarono dietro una copia in edizione economica del Necronomicon, invitarono Alan Moore, e si abbandonarono all'abbusso del LSD per rinverdire gli anni persi, il risultato fu decidere di dare in produzione il puffo diavolo. Io non ho parole, già mi vedo i ragazzini che giocano a fare i signori dell'inferno acquistando schiere di puffi diavoli!
NEXT!!!!!

6 - Puffo con Computer


 Ah signori e signore, guardate qui un bel esempio di classismo borghese, un puffo che si distingue dagli altri per l'uso dei VESTITI!!! ma per quale ragione l'unico puffo che usa un computer deve essere vestito come un giovane borghese dei Parioli??? vogliamo parlare di quella polo gialla?!?! Ma poi tutto si spiega, tutto diventa chiaro: il diavolo è nei dettagli! guardate le scarpe: sono ROSSE! sono rosse come quelle del puffo diavolo! E' evidente che è sempre il puffo diavolo, ma che si è trasformato in un borghese dei parioli per adescare via internet il puffo culturista!
Ah beh... Ah giusto i dati tecnici: anno di produzione 2001, produttore Schleich!
Non aggiungo altro:
Il PROSSIMOOOOOO

7 - Puffo 2000



Ah che oggetto di classe! Ci starebbe benissimo sul mio comodino, elegante, sobrio, di un certo valore artistico per l'armonia delle forme e la scarsa volgartità!!! #credici Ma insomma, almeno limitare i drammi chiudendo la bocca al puffo no? cioè ma di cosa stiamo parlando?!?!?! Ma questo puffo era materiale di scena di una sceneggiatura scartata di Eugène Ionesco: qui siamo al teatro dell'assurdo. Ma anche basta? e poi il 2000 giallo & rosso? Ma perchè perchè? c'è un motivo per tutto questo cavalcare?
Anno di produzione 2000, per fortuna una bella limited edition!
Chi è il prossimo in fila?

8 - Puffo Solo


Qui siamo davanti al genio assoluto! Star Wars che incontra I Puffi! praticamente un orgasmo nerd di proporzioni incredibili!!! Guardate che classe, che maestria, che libertà! vorreste avere questo puffo sulle vostre collezioni vero? già vi vedo che surfate su google per poter dare un compare d'anello al vostro He-Man che troneggia sotto il vostro monitor... ed invece niente! qui non ci sono dati tecnici perchè quest'opera è di un fan. Qui potete ammirare meglio. Io dico che il prossimo passo è convincere la disney a comprare i Puffi... brrrr Disney Domina!


9 - Puffo Capricorno


Vi prego, per piacere VI PREGO!!! Ma come si fa a mandare in PRODUZIONE un puffo CORNUTO!!!!!!! Cioè ma stiamo dando i numeri?!?! ma cos'è la sagra della follia? cara Schleich volevate ingraziarvi uno dei Grandi Antichi di Lovercraft?!?! non potevate fare sacrifici umani con un nazista? Ma dico io che senso ha?!! si si vi dico i dati tecnici, la casa di produzione la sapete, l'anno è il 2004, e faceva parte della collezione zodiaco cavalieri dello con il nostro ultimo puffo... via via con la prossima polaroid che non ho più le forze!

10 - Puffo TORO


Vi chiedo per piacere BASTA! qui state distruggendo la mia infanzia! stiamo scherzando? cos'è una collezione di cornuti? Si ho capito ho capito: puffetta era UNA SOLA e quindi necessariamente dovevano tutti stare attenti quando passavano sotto le porte, ma qui si sfiora l'assurdo! Dai DAI non si può... e i bambini cosa facevano poi una squadra di puffi cornuti???!! Infanzia traviata! averne prodotto uno cornuto è tanto, MA DUE!!! DUE!! è perseverare!!

11 - Puffo Ariete


UNA PETIZIONE! TREEEEE ne avete prodotti TRE di puffi cornuti! così non si può andare avanti! basta basta basta ti prego Freddy Krugher appari in questo sogno e poni fine alla mia miserevole esistenza... Non Ho Parole!

E non finisce qui... c'è di peggio ma accadrà solo nella prossima terrificante puntata!

[continua]

giovedì 24 maggio 2012

[diario]: essere nei 36 a Milano... e come dire single


Gentili Tutti,


Il sole compone il mosaico di una primavera Tardiva mentre il fresco del

mattino distribuisce allegria come uno spacciatore di metafetamine poco
interessato ai soldi.



Essere single all'alba dei 36 anni a milano, sembra essere una moda. Qui i

single vengono rispettati solo nella misura del sesso, ovvero se parli di
sesso ti giudicano un malato accettabile, ma se non parli di sesso, allora
appena componi con le labbra la parola s-i-n-g-l-e parte una pacca sulla
spalla ed un sonoro: ahhhhh ti piace scopare in giro eh?!!!



All'udire questa frase parte un coro greco formato da una parte di single, e

dall'altra di relazionati.



La prima parte esclama in stile glee, ehhhhh siiiiii (pensando alla casa

in disordine, alle cene fredde consumate sul divano e alle birre vuote che
fanno il 90% delle immondizie); la seconda parte esclama in stile
polifonico: che ricordi (pensando alle serate con amici il cui il
rimorchio massimo era prossimo allo zero assoluto e che si traduceva in
due soluzioni distinte:



1 - uomini: un sonoro due di pikke appena incrociati in discoteca;



2 - donne: un sonoro due di pikke dopo una notte di sesso a casa di lui.)



E poi ci sono gli aperitivi e le birre in piedi (o al massimo seduti alle

colonne di San Lorenzo).



A milano l'aperitivo e' il luogo di fuga per il single con la volonta' di

poca casa e la voglia di soffrire meno per la storia importante da poco
finita.



Se parlate con un single milanese, capirete anche voi che l'ape(ritivo) e'

il mezzo di riempimento per gli amputati da relazione.



I single si riempiono la vita di aperitivi, e ogni sera con un gruppo

diverso: gli amici tutti a coppie che ti chiedono "come-va-?" (come se ci
fosse un indice di borsa per le relazioni); gli amici tutti single che ti 
chiedono "con-chi-scopi-?" (come se poi se tu avessi voglia di guardare 
qualcosa mentre hai solo la testa nelle puntate precedenti; gli amici della
palestra che "chiedono-ma-chela-paghi-a-fare-l'iscrizione-se-poi-non-vieni-mai-?
(e a seguire la domanda "con-chi-scopi-in-palestra-?)....
Insomma sono aperitivi e domande, intervallati da commenti sulle serie tv,
sulla musica "ggiovanne", sulla musica anni-90 (e va beh sulla musica in generale).

Insomma la vita del single, è tutta girata sul termine "scopare".... ovviamente 
l'unica persona che ti chiedi quando ti sposi è la mamma... e lì la risposta
è sempre la stessa... e come sempre la risposta è nelle puntate precedenti.

Ok oggi abbiamo provato come sempre a far ordine nonostante il caldo,
perchè anche sudando bisogna Mettere Ordine in Casa.

ah e ovviamente tutti leggono Frédéric Beigbeder ed ascoltano i Pink Floyd.


e quindi:







venerdì 18 maggio 2012

[Classe-76]: Le migliori canzoni trash della nostra vita (cioè della nostra vita fino a quando non abbiamo iniziato ad usare emule)

Gentili Tutti, 

 il sole tramonta lento, volendo sancire a suo modo l'inizio della bella stagione nella mia milano. 

Tra i ricordi del mio periodo londinese che si affollano nella mia memoria a breve termine (quella a lungo termine galleggia nell'ultimo long island che ho bevuto one-shot) emerge la forza di scrivere un nuovo entusiasmante, inutile, ragguardevole (perdonatemi ampollini e cavalli), relativizzante, fluidificante ed anche energizzante per pancia gonfiore stipsi antimeteorici carbone vegetale babbo Natale e il ritorno del cavaliere oscusco... Episodio della vostra sopa preferita Un posto al Sole Centovetrine Beautiful che compie 25 anni il Governo Monti .... (e basta con sto barrato!): [Classe-76]. 

 Il titolo dell'episodio di oggi è: Le migliori canzoni trash della nostra vita (cioè della nostra vita fino a quando non abbiamo iniziato ad usare emule). 

Allora partiamo da un assunto di base, ultimamente ho perso la testa per gli "The Strokes", ma prima che la mia rinascita musicale avesse inizio, prima che i "Cage the Elephant", i "Firewater", i "Bombay Bicycle Club" e soprattutto i mai troppo dimenticati "Black Rebel Motorcycle Club" rendessero indipendente la mia playlist, ci sono state delle canzoni che hanno segnato l'epoca della mia infanzia/adolescenza in maniera traumatica, non tanto forse per i loro testi o i loro arrangiamenti ma per l'ossessione con cui le abbiamo ascoltate spaccando musicassette e palle a i nostri amici e parenti. 

Ma quindi saltiamo gli intro di dovere e passiamo subito alle vostre amate polaroid. 

La canzone che ha segnato la mia adolescenza e mi ha fatto quale lavoro socialmente utile volessi fare nella vita (pur di avere la riabilitazione sociale dopo essere stato arrestato per essere un bassista alcolizzato):
quel giuda ballerino di spazza camino mi stava troppo simpatico, non chiedetemi perchè quando iniziava a cantare ... "Cam caminì, cam caminì spazzacamin allegro e felice pensieri non ho" io perdevo la testa e come un novello Billy Elliot iniziavo a saltare per casa davanti al mio televisore a manopola e i miei genitori imbalsamati sul divano. Ovviamente è il pezzo che sto ascoltando adesso, e che canto spesso la mattina quando "felice" ringrazio il sole di andare a lavoro in giacca e cravatta.


 Ma ora passiamo ad un altro pezzo forte, qui l'età s'inalza (come l'ormone) ma non siamo ancora in fase seghe barba ma in prossimità dì. La canzone in questione proviene da un ennesimo film Disney (e poi mia madre si chiede come mai io lavori in una tv per bambini), nello specifico da "La Sirenetta", ma la canzone giunge a me non grazie alle VHS (bandite da casa mia fin quando non arrivarono i lettori bluray, a quel punto mia madre mi comprò un lettore vhs... bah!), o alle proiezioni cinematogarfica (se hai quattro figli il cinema è una roba da ricchi e non per scherzo!) ma grazie ad un fustino di sapone per la lavatrice che dava in omaggio una musicassetta con una sola canzone del film "In fondo al mar"... quella dannata astice marina mi mandava fuori di testa con la sua voce da jazzista tossico. 


 Ed ora andiamo subito ad un grande classico, che mi ha fatto impazzire compagnia mentre mi abbronzavo nella 127 familiare immobile alle 15.00 a soli 46 gradi all'ombra sulla salerno-reggiocalabria mentre i miei genitori mi deportavano facevano vivere una bella esperienza estiva in calabria: Si può dare di più di Umberto Tozzi, Giancarlo Bigazzi e Raf, cantano Tozzi, Enrico Ruggeri e Gianni Morandi, dirige l'orchestra .. ehm no... cioè si era SanRemo, era il 1987, ed era una reale chiavica di canzone composizione musicale con suoni di stampo popolare e allegro.
Ok... il mio tempo stringe davvero e già è un miracolo che sia riuscito a scrivere queste poche parole (inutili), ma come sempre, quando corro voglio fare attenzione e trovare un attimo pèer venire qui sul mio blog a cercare come sempre di Mettere Ordine in Casa.

lunedì 27 febbraio 2012

[Classe-76]: I migliori telefoni della nostra vita (per buona pace di quei I-Coso che avete in prossimità di un metro da voi)

Gentili Tutti,

dopo che l’inverno ha lasciato posto ad una primavera senza giacca, Milano sembra aver trovato il suo equilibrato sole. Ed io per celebrare ho messo su una soudtrack primaverile come il The Best dei Deep Purple.

Ora prima che la notte si prolunghi e passi al mio lato oscuro della forza costituito dalla playlist dominata da de-gregori-guccini-johnwilliams, mi appresto a raccogliere i miei pensieri, schivando un colpo di tosse ed un episodio in modalità “mute” di CSI – New York (CSI NY è un salvaschermo perfetto per il mio LCD a 42 pollici), e preparando una nuova clamorosamente inutile puntata della celeberrima rubrica [Classe-76].

Il tema di oggi, sarà scandaloso, sensuale, luminescente, termodinamico e anche telematico… perché il tema di oggi è: [Classe-76]: I migliori telefoni della nostra vita (per buona pace di quei I-Coso che avete in prossimità di un metro da voi).

Allora iniziamo bene, anche perché questa volta vi beccate una doppia porzione di polaroid (Igor e non stare sempre a lamentarti che tre giorni fa ti ho anche dato del pane come stipendio!!).

Ho cercato negli Hard disk della mia memoria, facendo il surf tra il ricordo dolce delle prime cotte (dolce un paio di giuda ballerini… io ci piangevo un totale) ed il pungente freddo delle onde emotive suscitate dai ricordi delle storie importanti (“pungente freddo” un gran bel paio di GIUDABALLERINI, che ci piango anche adesso), e questo perché il telefono è sempre stato il mezzo che ha fatto da scenografia alla mia storia amorosa (relazioni a distanza vi dice qualcosa?? Se non vi dice niente… siete pregati di circolare perché qui non c’è niente da guardare, forza muoversi!!).

Il primo telefono che ricordo è questo:

Ovviamente per funzionare non potevi usare le monetine, ma avevi bisogno dei mitici:


per me erano un mito i gettoni, mi davano l'idea di una moneta alternativa, qualcosa di fantastico che veniva diritta diritta da un paese straniero (e poi assomigliavano ai gettoni della mia adorata sala giochi), ma per ottenerli bisognava usare una macchina infernale:


e per riuscire a capire dove si trovava un telefono bisognava fare caso a questa fantastica segnaletica:


ma purtroppo con gli anni il bel grigio topo dei telefoni tendeva a sparire come i miei adorati gettoni, perchè stava giungendo il fantascientifico modello che accettava anche le monetine:


e ovviamente arrivando un nuovo modello di telefono serviva adornare le nostre piccole città quasi medievali con una nuova fantastica segnaletica dal concept grafico innovativo e futuristico:


ora tutti colpiti da questa fantastica innovazione possiamo passare al primo grande, vero telefono pubblico. Quello dove passavo ore a dettare la formazione del fantacalcio (io che parlavo di calcio??? naaa ero giovane scusatemi) o a chiedere i compiti alla ragazza carina del terzo banco nella speranza che venisse a prendere un gelato dopo i compiti:


che ovviamente fu accompagnato da una nuova frizzante, accattivante, ricca segnaletica stradale:


ma l'arrivo di queste ipertecnologiche cornette telefoniche sancì anche l'estinzione dei miei amati gettoni. Al posto dei quei simpatici cerchi color bronzo, giunsero LORO, le tenute e plastificate:


queste mitologiche carte pre-pagate erano usate a nastro continuo specialmente quando si finiva in vacanza (qualcuno ha detto falò, spiagge, chitarre e ragazze-che-non-ti-pensavano-neanche??!) e si doveva chiamare casa (#credicichechiamo).

Fortunatamente negli anni l'arancione è andato in pensione ed è stato sostituito da questo modello usato pochissimo:


che ovviamente si portarono dietro una nuova interessante gamma di schede pre-pagate (che in vita mia avrò visto una sola volta) (#magiachiamatacellulare):


ed ora mentre i miei fedeli pink floyd cantano di un bel muro, io vi racconto qual'era la situazione domestica del mio amato apparecchio chiamato telefono. Iniziamo dalle basi (dannata rotella):

che fu rapidamente (#credici) sostituito dal semplice e rapido (comporre un numero aveva finalmente una tempistica umana):

penso di aver passato la vita incollato a questo tipo di telefono, mentre rincorrevo sogni, compiti in classe e cassette con i cantanti più melodici che mai.

anzi penso di aver lasciato casa mia quando ancora esisteva questo telefono. soltanto anni dopo, ho guardato con aria curiosa questa aberrazione tecnologica sul comodino di casa dei miei genitori:



alla fine però la mia vita da lavoratore-fuori-sede e di emotivo/stronzo-a-distanza è stata scandita da una sola immagine:


Ora tra queste polaroid ci ho speso più sentimenti di quanto possa trasparire dalle parole.
Forse le parole anzi in questo post sono state frenate, messe in un angolo, perchè forse ci sono cose che hanno bisogno di tempo prima di tradursi su di una tastiera, o forse perché voglio lasciare per una volta spazio ai ricordi visivi.

Ora il tempo ha tracciato il confine su cui debbo adagiare un bel FINE, ma prima di salutarvi miei amati 42 lettori, lasciatemi dire che oggi più che mai ho provato davvero a mettere tutti i ricordi nella scala di valori giusta nella libreria dell'emozione, o molto più semplicemente anche oggi ho provato a Mettere Ordine in Casa.

lunedì 9 gennaio 2012

Il mio Lunedì Mattina

Gentili tutti,

Un bel lunedì regala sole, pace e speranza a Milano, e visto che normalmente credevo che solo il buon vecchio TriderG7 (di cui a seguire ci dovrebbe essere una polaroid dei bei tempi andati)


potesse fare tanto, mi sembra giusto festeggiare con un bel post di start settimana.

Iniziamo parlando di viaggi.

Viaggiare nella cittàdi Milano non e' facile come sembra, ma se avete voglia di conoscere davvero la città, se non siete di corsa, se siete in coppia, se non volete rimorchiare, e soprattutto se avete un problema che nessuno può risolvere, e se riuscite a trovarli, forse potrete ingaggiare il famoso A-Team!... Ehm... No scusate mi sono distratto...
Dicevamo... Il mezzo migliore per girare Milano e' il tram.

Il mezzo inventato dal buon vecchio zio Benjamin Outram (cosa non si scopre su wikipedia, ndb), permette ai turisti di viaggiare con una vista panoramica nei quartieri più suggestivi del capoluogo lombardo (e solo per aver usato questi due termini nella stessa frase mi sembra di essere entrato di colpo in un eps di linea verde).

Il mio personale consiglio e' di usare la linea 2. Prendetela in piazzale Bausan intorno alle 17.30 (orario invernale).

Prima di salire munitevi di un biglietto giornaliero (acquistate alle macchinette automatiche della stazione centrale, cosi eviterete le file per le casse) costa 4.50 euro e vi durerà un intero giorno (da inizio servizio fino a fine servizio).

Salendo a piazzale Bausan potrete scegliere il vostro posto a sedere in quanto e' l'inizio corsa del tram.

Fate in modo di sedervi vicino al finestrino.

Aspettate che il tram parta (magari ingannate il tempo leggendo un bel fumetto, il volume 1 di "Planetary" di Ellis & Cassady edito da Magic Press) e poi mettete su le cuffie del vostro simi-quasi-proprio-quello-ipod con in ordine le seguenti canzoni:

Perfect day (in una cover strepitosa)




Smell like teen spirit (in una cover strepitosa)




Tema musicale principale dei film della saga Pirati dei Caraibi (in una cover strepitosa)



Danza Kuduro (ne faranno mai una cover strepitosa???!!!NAAAAAAAAA)




All'arrivo della decisamente tarra colonna sonora di Fast and Forious 5 (epic win in my Top 5 film 2011), scendente alla fermata in prossimita del naviglio grande (porta genova).

Fate un giro a piedi, tenendo sempre la colonna sonora in sottofondo nelle vostre cuffie.

Chiedete informazioni per le colonne di San Lorenzo... Sbirciate il luogo di culto della movida milanese, e poi andate diretti al bar Portnoy ad angolo di via di Porta Ticinese con via Molino delle Armi.

Entrati nel bar Portnoy, chiedete di Warner, ditegli che vi manda fiesta e bevete tre rocketfuel!

Dopo avrete solo un problema... Al terzo rocketfuel non avrete memoria neanche della vostra infanzia.

Ah.. se vi state chiedendo com'era il mio lunedì mattina, ecco a seguire una bella polaroid scattata dal mio bel blackberry



... ovviamnte tanto ordine per strada e nelle acque non può che ricordarmi che questa sera devo provare a Mettere Ordine In Casa.

domenica 8 gennaio 2012

Jumpstart

Gentili tutti,

dopo qualche anno di lontananza ho deciso di tornare a parlare di me in pubblica sede.

In realtà, qui più che parlare di me, si parlerà delle mie disordinate passioni.

Non è un bellissimo momento per la mia vita, in special modo sotto il profilo emotivo, e così ho scelto di cercare un nuovo jumpstart.

volete sapere cosa sia un jumpstart? (se la risposta è no, potete andare nella barra dell'indirizzo e digitare "www.google.it" e cosi vi cercate cosa v'interessa oppure "it-it.facebook.com" se siete in ufficio che così continuate a perder tempo come fate di solito) (se la risposta è si... beh buona lettura).

Ho scoperto la parola jumpstart in un vecchio fumetto 90-image-style: The Strangers.

Nel primo episodio (d'ora in poi da bravi professionisti del settore scriviamo Eps, ndb) della serie a fumetti targata sua lessosità Steve Englehart (che nei settanta era bravo con Batman ma ora butta davvero a livello: lento-senza-ragazza-con-cui-ballare-alla-festa-delle-medie) ai testi e alle matite Rick Hoberg (che alla fine forse era meglio quando faceva le strip per i giornali... anche se lo storyboard di Teenage Mutant Ninja Turtles non era male-male), si scopriva che un gruppo di persone che viaggiava su di un tram (a seguire una bella slide del powerpoint di presentazione)


(ok.... forse era non il tram 2 dell'atm di milano)


Ebbene gli incauti viaggiatori del tram vengono trasformati da un evento misterioso (ma talmente misterioso che quando lo lessi nella versione italiana mi trovai costretto a formattarmi i cluster di memoria con l'arnese che sparaflasha) in impavidi supereroi, un po' stile Marvel, un po' stile DC, un po' stile Image anni-90, un po' non lo so ma tanto la Malibù era un distributore e quindi le fumetterie dovevano acquistare l'albo assolutamente.

Ovvero le persone comuni che viaggiavano sul tram si sono ritrovate a dover fare i conti con nuove problematiche, nuove situazioni, nuove vite, nuove scelte morali.

Quindi il jumpstart è l'espediente narrativa che gli sceneggiatori di serie tv o serie a fumetti utilizzano per raccontare il nuovo punto zero di personaggi immaginari. Personaggi che si troveranno subito ad empatizzare con noi consumatori... ehm.. lettori e/o spettatori diventando come noi elementi nuovi nelle linee narrative.

Un bell'esempio di jumpstart nelle serie tv è l'arrivo di John Truman Carter III in ER (a seguire una bella slide del powerpoint di presentazione per la gioia delle lettrici):


(ecco il buon vecchio Noah Wyle con il suo classico sorriso da multimiliardario)

Il personaggio viene inserito nella serie tv per costituire il ponte emozionale/conoscitivo con noi consumatori... ehm.. spettatori. La poca conoscenza delle dinamiche del pronto-soccorso che fa teatro alla serie tv accomuna noi spettatori al buon novellino Dott. Carter, che come noi, eps dopo eps conoscerà le regole e i personaggi che caratterizzano il bizzarro ospedale.
il jumpstart consiste proprio nell'ingresso del Dott. Carter nel pronto-soccorso, da quel momento la sua vita cambia, è quasi come se facesse un salto (jump) in una nuova realtà dove iniziare (start) una nuova serie di dinamiche emozionali.

Ora che avete compreso il mistero celato dietro questa fascinosa parola, e potrete utilizzare tale conoscenza per rendere il mondo un posto migliore (ovvero rimorchiare al bar mostrandosi esperti professionisti del mondo delle serie tv), vi sarà chiaro il titolo del mio primo post.

Ho bisogno di saltare dentro la mia nuova vita per iniziare nuove dinamiche, e per questo ho deciso di dare una nuova disposizione all'arredo di casa mia, dei miei fumetti, dei miei poster, dei mie pc, delle mie playlisy... insomma ho deciso di aprire un blog per raccontare come cerco di Metter Ordine in Casa.