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lunedì 27 gennaio 2014

[Quelli_che_Youtube_e_grazie_per_tutto_il_pesce]: I migliori

Gentili tutti,

vi vedo completamente annoiati, che in un momento di pausa dalla frenesia della vita domestica invocate e rivolgete preghiere al signore del surf Google affinché vi doni una pagina interessante da leggere o qualche bella sequenza filmica da riguardare su Youporn Youtube per ingannare il tempo (e fondamentalmente non lavorare ed accumulare ritardi con panni sporchi).

Insomma quando siete messi così



E visto che vi penso ecco qualche saggio stupido consiglio!

Come avrete capito, una delle mie passione preferite in questo periodo è GTAV Last of US FarCry3 youporn PS3 Youtube. 

Youtube è un compagno di cazzeggio ottimo, non sporca, non chiama, non fa scenate di gelosia ed è sempre diverso e segue sempre i nostri gusti, insomma è praticamente come l'autoerotismo, con la differenza sullo sporcare.

Certo la prima volta che mi sono relazionato con questa piattaforma di streaming pirata mi sono ritrovato in questa situazione:



Ora io sono decisamente vittima degli youtuber, pur non essendo io una teenager infoiata e grassa che non sogna altro di apparire in un reality insieme agli 1D (provate ad usare google...) nutro una dipendenza da alcuni canali youtube, ma facciamo partire una bella sigla e vediamo quali sono:

[per completa coerenza si è scelta come sigla questa toghissima (#anni80!) canzone.... ]




Daniele Doesn't Matter

Ora che siamo tutti carichi #credici iniziamo alla grande proprio con Daniele Doesn't Matter (se cliccate sul nome arrivate al suo canale youtube... #seisuinternetleggiilmanuale!!!).


Cosa dire di Daniele? è la sagra della parrucca con tanta aria da vampiro! In sostanza se volete staccare la mente dal reale e ridere con acida ironia della realtà che vi circonda, infilate le cuffie e uccidetevi di una maratona dei suoi video. Ovviamente la dipendenza è una controindicazione grave. In ultima analisi (#quantomisentocritico) Daniele, vuole farvi ridere e ci riesce quasi sempre. Alcuni dei suoi video, forse per ragioni anagrafiche legate al mio essere [Classe-76] non mi coinvolgono, non mi ingaggiano emotivamente, ma sarà un problema mio, magari se avete 10/20 anni meno di me li troverete semplicemente devastanti. Un plauso va a lui, sopra ogni altra cosa, perchè è un produttore serio. I suoi video escono puntuali sempre, e fidatevi per uno youtuber la puntualità è una ragazza che non si portano mai a letto! Bravo Daniele!.. e GrabryAnna Spacca!

La mia reazione durante la visione di un video:



video consigliato: 20 Cose Che Ti Distraggono

Yotobi

Il genio, semplicemente il genio. Yotobi è un ragazzo come tanti e nerd come me, che ama il cinema, gode nel guardare brutti film e nel ridere delle sequenze più tristi di questi film con gli amici, la grande differenza è che questi amici sono un 1 milione di spettatori [attenzione uso di una parole #anni80!] su Youtube! I video di yotobi vi faranno morire dalle risate (a patto che non siate fan di Moccia, e non pensiate che il grande fratello sia programma dall'alto valore culturale!).
Karim, questo il vero nome dello youtuber Yotobi, è un grande appassionato di cinema, fumetti, videogiochi e serie tv e si vede. Costruisce i suoi video con cura, e se ci sono ovvie pecche tecniche la sua capacità di riprodurre sul video i meccanismi di ingaggio di una serie tv sono straordinari e precisi. 
Se anche voi vi siete arrabbiati una sola volta per attori cane (#AlbertoTomba in Alex L'Ariente, senti le orecchie fischiare??!?!), se amate la serie Boris e sognate il grande cinema, fatevi prendere da Yotobi, fidatevi una risata allunga la felicità! Grande Yotobi e giochiamo tutti a softair!

La mia reazione durante la visione di un video:



video stra-consigliato: RECENSIONE FILM - Soft Air 

L'angolo di Farenz

Cioè fatemi capire non volete buttare soldi per i videogiochi? non si possono più scaricare videogiochi pirata per la PS3 o PS4? non vi vendono più a 5 euro i dvd pirata per strada dei giochi per la play? come faccio a sapere se un gioco è bello? Facile facile come risposta: Farenz! Farenz è il guru assoluto dei videogames... se un videogioco è brutto fidatevi che Farenz lo dirà, e non andrà per il sottile nel dirlo. Lui delle multinazionali dei videogiochi se ne frega di brutto, e riesce ad incarnare con le sue urla la rabbia che si prova ad aver speso dei soldi male, e abbiate fiducia le urla di Farenz le ricorderete per sempre! Fidatevi.. e comunque è Mer*a che cag* M*rda!!!

La mia reazione durante la visione di un video:


video stra-consigliato: Caro Farenz, ti scrivo... 5

Michele Righini


Michele è un personaggio particolare. Non è uno youtuber classico, lui non accende la webcam e inizia a riversare in video la sua comicità, per lui youtube è un canale tv in cui mandare in onda le proprie produzioni. Le sue serie tv variano dal pariodistico alla webseries, passando per il commento alla realtà. Tutto questo però non fa la differenza, nelle serie di michele c'è una primordiale conoscenza del mondo della produzione, ma c'è un grandissimo personaggio: lui stesso. Il mondo che racconta michele non è un mondo nerd, di videogiochi, fumetti e cinema. Il suo mondo è quello "altro", quello pieno di figa, serate in discoteca, auto tamarre, sesso senza filtro, sigarette, alcol e follia totale! Ed il suo personaggio ha la verve romagnola tipica in versione 20XX.
E poi diciamo quanto Michele dice A BBBBBestia anche se sei in ufficio... ridi come un deficiente!

La mia reazione durante la visione di un video:

video stra-consigliato: IO ODIO HARLEM SHAKE

The Jackal

Ok attimo di pausa. Se siete in ufficio, se siete a casa, se state giocando a GTAV, se state bevendo un long island, se state rimorchiando: Pause Still! Tutti in piedi. Qui c'è da essere seri, qui c'è da fare emozioni. Poche seghe, poche parole: Bellissimi. 
The Jackal è un gruppo di ragazzi capeggiati da Francesco Capaldo, Simone Russo e Ciro Capriello, che realizzano video parodia di grandi film e/o grandi serie tv e/o grandi videogiochi e/o grandi cazzat* e/o quellochevipareavoi e/o quellochepiacealoro.
Perchè sono così bravi? Perchè prendono tutti i luoghi comuni odierni e li reinterpretano utilizzando tutti i canoni che ci sono stati inculcati dalla tv fin dall'infanzia a noi [Classe-76], e lo fanno con una qualità tecnica che supera in alcuni casi quella delle produzioni tv "made in Italy".
Già questo motivo varrebbe la spesa di 10 minuti del vostro fan-cazzeggiamento guardando i loro video. Ma non è solo questo motivo per cui sono i miei youtuber favorite! Il motivo è la città in cui fanno tutto questo: Napoli. La mia Napoli.
Fare a Napoli video per dare forma ai propri sogni è più difficile che in mille altre città. A Napoli avere un lavoro è un atto di grazia che qualcuno ti concede, e già a sputare sangue 12 ore al giorno non bastano per dire "grazie" al tuo capo, che è meglio se chiami padrone e via andare! Io a Napoli, ci sono nato, io a Napoli ci sono cresciuto, e purtroppo io da Napoli sono andato via. Per diventare un professionista della TV e della produzione di fiction sono DOVUTO andare Via: via dai miei amici, via dalla parmigiana di melanzane, dalla mozzarella di bufala, dalla calca di persone a San Gregorio Armeno per il Natale, dal lungo mare di via Caracciolo senza traffico, da officina 99, dal sole che ti fa sentire tiepido anche in inverno, da mia Mamma che quando si incazza o sorride mi fa stare bene, da mio fratello e dalle sue strambe teorie impossibile che mi fanno sentire importante, da mio padre e dal suo Napoli sempre e comunque la domenica, dal Cammino Neocatecumenale e della Buon Pastore di Fuorigrotta, dalla mia comunità, dalla pizza con la mozzarella buona ovunque, da Vincenzo G. e le nostre serate a fare nulla per 10 anni, da Tonino e Tummase M. che hanno serenità di amici veri, da Francesco e DoppiaM. e dai loro bimbi che non ho mai visto, da Francesco e Micione... da quello che per 25 anni è stato il mondo ed il mio affetto. Ho dovuto rinunciare a tutto questo per inseguire il sogno della TV e loro no, quindi cari The Jackal siete speciali, voi che siete rimasti fatela grande la mia Napoli, fatela brillare che un giorno ci voglio portare i miei figli e dire: Hollywood Suca!

La mia reazione durante la visione di un video:


video stra-consigliato:  gay ingenui AL MARE

Ok diciamo che per ora abbiamo finito, torno a fare nulla lavorare intensamente, tuttavia potrebbe sorgervi una domanda quale video io preferisca su youtube.

La risposta è semplice questo: Napoli in 4k

Se vi interessa sapere perchè è semplice: l'ho visto una una mattina in cui sono arrivato in ufficio un po' troppo presto, perso come sempre nella mia giacca e cravatta d'ordinanza, con un completo a righe gessate che mi fa poco nerd ma molto manager, l'ho visto una mattina mentre rileggevo una sceneggiatura, dopo aver scritto impossibili mail e sentito mia madre al telefono, dopo aver baciato la mia ragazza prima di uscire di casa e dopo aver comprato il Dylan Dog nuovo in edicola, dopo aver parcheggiato la mia bella giulietta fiammante, dopo aver usato il mio nuovo samsung, dopo insomma... ho visto il video e ho pianto... con le mani in faccia ho pianto.

Non capite il perchè? lasciate stare e cambiate blog.


martedì 10 aprile 2012

[diario]: ritorno a Napoli, ovvero come tornare a casa e vivere felici anche senza l'uso di stupefacenti chimici

Gentili Tutti,

sono le 12.18 di un lunedì in albis napoletano mentre mi appresto a scrivere questo nuovo post.

La vita frenetica delle mie ultime giornate mi ha trasportato in un’unica soluzione di continuità dalla costa azzurra francese ai lidi napoletani in cui sono nato.

Sono tornato a casa, come si direbbe nell’incipit di un film stile Muccino, ma per quanto possa suonare retorico e scontato è semplicemente la verità.

Erano due anni che non tornavo a casa mia, e la sensazione che ho provato è stata davvero… mhmmm.. come posso dire…. aliena.

Ma partiamo dall’inizio, partiamo dal viaggio di ritorno.

Se nel viaggiare c’è sempre qualcosa di catartico, in questo mio viaggio di ritorno il catartico è stata la variante di valico che separa bologna da firenze.

La variante di per sé nella mia mente di automobilista tardivo, era una delle parole “tecniche” che si ascoltava nelle soporifere telecronache della formula 1.

Ebbene questa fantomatica parola, ora per me ha assunto un significato che rivaleggia in terrore con “salerno-reggiocalabria”.





La mente dell’uomo può partorire oscuri incubi: la seconda guerra mondiale, i campi di sterminio, i gulag, la guerra del vietnam, le maratone notturne di fox retrò con una stagione di riptide, i sequel de “dal tramonto all’alba” e ovviamente l’inafferrabile variante del valico.

Superato questa insana perturbazione autostradale, la strada è stata liscia, lunga e piena di pessimo caffè fino al mio arrivo a Napoli.

Lì ad attendermi all’insana ora delle tre del mattino c’era un mio amico storico (in compagnia di loschi nuovi figuri, tra cui un tronista mancato che è diventato il mio nuovo VERO MITOTM) con in sfondo una versione porno della mia città natale.

Ora capiamoci, io ci ho speso 25 anni della mia vita a napoli, e quindi presumo di conoscerla bene, anzi così bene che spengo il navigatore, ma mie cari 42 lettori, napoli negli ultimi dieci anni, ma che dico negli ultimi due anni, è divenuta la colonia di una regina aliena, che però ATTENZIONE ATTENZIONE non partorisce schifoidi alieni ma: GNOKKA!


Ragazzi, quando parlo di gnokka, intendo fanciulle con taglia 44/42, con minimo una terza, more con capelli stirati, trucco semplice, sorriso durbans, occhi innocenti, minigonna, tacco dodici, culo da opera scultorea, e sigaretta nella mano sinistra.

Ora sono perfettamente conscio che nessuna di queste ragazze abbia chiaro il valore della run di Warren Ellis su Thunderbolts, o di quanto sia stata fondamentale per la storia della musica la figura di Ian Curtis, o della differenza tra una Gibson SG Goddess e una Gibson Firebird, o del perché il 5 aprile 1994 sia una data che ricordo ogni anno, ma sapete come siamo noi maschi, fondamentalmente poco attenti a tutto quello che non sia una gnokka, e di solito più una ragazza è gnokka meno ascoltiamo quello di cui parla.

Chiusa questa bella parentesi porno, torniamo al mio viaggio a casa, dopo aver preso coscienza che c’è “tanta roba” e “tanto bene” (come dicono a milano), m’immergo nel mio personale dejavù e rientro in casa dei miei genitori dopo due anni d’ingiustificata assenza.

La sensazione di partenza è stranissima, tutto è familiare ma allo stesso tempo distante.

Anzi diciamo pure emotivamente distante.

Tutto ha una patina d’usura e di vecchio. Le mie cose, i miei fumetti sono ancora lì, immobili come cattedrali nel deserto che testimoniano l’esistenza di un avanzata civiltà del passato caduta ormai in disgrazia.

Ma ben presto non ci sono solo gli oggetti a darmi la percezione di passato remoto che ritorna in versione zombie, ma anche le urla dei miei familiari.

Le urla, ecco una caratteristica distintiva della mia famiglia. Alcuni hanno le foto tradizionali sotto l’albero a Natale, altri i piatti unici con ricette segrete, altri ancora le vacanze tipo ed i ristoranti prenotati da sempre, ecco nella mia famiglia abbiamo anche noi il nostro rito speciale: URLARE.

Urlare sempre, e attenzione non urlare per comunicare tra di noi, ma urlare incazzati e amareggiati per qualsiasi, ed intendo qualsiasi cosa si abbia bisogno di comunicare. Ma facciamo un esempio in modo che tutti possiate godere di questo meraviglioso rito:


- (figlio 35 anni): ciao mamma esco un attimo, ci vediamo dopo per la Messa di mezzanotte. (tono pacato e normale)

- (madre 60 anni): uh Gesù Signore abbi pietà di noi tutti!!! Ma che diavolo stai facendo!!! Ma dove hai la testa??? Ma sì nu ver drogat!!! Noooooo Signore Pietà Accirm (uccidimi, ndt) mo’ mo’ (in questo preciso istante, ndt). (tono di mario merola che urla sparando a caso sulla folla)

- (figlio 35 anni): in che senso??? Ma cosa? (tono pacato e normale)

- (madre 60 anni): stai uscendo senza nu giubbott’!! ma si pazz!! Ma tu m stai ran na coller’ (tu mi stai provocando inauditi dolori intestinali improvvisi ed inspiegabili, ndt). (tono di mario merola che urla e piange sparando a caso sulla folla)

- (figlio 35 anni): Mamma ma è piena primavera! E poi non fa freddo, e poi dai sto bene così (tono lasciami andare che iniziano a girarmi)

- (madre 60 anni): ma che sti ricenn’ u Gesù perdonalo perdonalo, mai avrei pensato ad una collera così grande!!! Pietà Pietà per tutto il mondo! Agg fatt nu figl Scem (ho dato alla luce prole con diverse capacità d’apprendimento e per questo me ne dolgo, ndt)!!!

- (figlio 35 anni): e mo’ bast!!!! Io vado via, ok??? Ciaooo Mamma, io vado! Chiaro? Vado??!!! (tono guardami non sono invisibile)


Il dialogo è ovviamente andato avanti per altri 45 minuti, ma io avevo già abbandonato il luogo con ampio anticipo.


Ora mentre lasciavo la casetta dei miei genitori smaltendo la rabbia della litigata immotivata, m’immergevo nel parco che circonda il condominio dove sono vissuto per venti anni, ho acceso una paglia, mi sono seduto a guardare il nulla e ho lasciato che i fantasmi dei miei io passati affollassero il mondo. Mi sono rivisto ventenne innamorato perso di una ragazza colpevole solo di essere dolce con tutti e quindi anche con me, mi sono rivisto dodicenne in bici mentre sognavo di essere più veloce di Hurricane Polimar e di Ken Falco, mi sono rivisto 32 enne felice con compagna-fidanzata pronto per il matrimonio della sorella, mi sono rivisto 35 enne che ha smesso di fumare abbastanza ma che forse non smette di colpevolizzarsi per le scelte sbagliate da tipico maschio.

Alla fine i fantasmi sono come le giustificazioni li abbiamo davanti solo perché noi maschi siamo più bravi a rincorrere i ricordi dei periodi in cui eravamo ancora più irresponsabili, ma solo con meno sensi di colpa.

Ora il mio ritorno a casa prende il sapore delle pastiere e del casatiello, il limoncello diventa simile all’acqua ed io chiudo gli occhi e sono ormai nel viaggio di ritorno a Milano.

Mia madre è al telefono, è commossa come sempre, dice che dovrei tornare più spesso, ed io posando il telefono penso che in fondo è freddo e ho fatto bene a prendere il giubotto, alla fine mi sa che tornerò più spesso, anche perchè ho scoperto che anche casa dei miei ha bisogno di essere messa in ordine.