venerdì 6 dicembre 2013

[Diario]: Keep Calm and...

Gentili,

l'inverno non vuole arrivare per buona pace di Martin, e così mentre scrivo si consuma un'alba bellissima dai colori pastello su una Milano d'autunno, tutta foglie e viali alberati.

Dalla polaroid in basso dovreste capire che mi sono trasferito oppure che ho cambiato lavoro e adesso mi occupo di trasporti.



Visto che non ho intenzione di cambiare lavoro (#amareillavoro) vi dico che ho lasciato la casetta rossa e blu. Ora sono in una casa meravigliosa, che sta provando a diventare ordinata. Ovviamente è tutto merito della Fede.

Ogni mattina che ordino una scatola in più di fumetti mi sembra di vivere nel prequel della nascita della casa dei miei genitori, e strano a dirsi ne sono felice, anzi #felicissimo.

Per riuscire a mantenere la calma in questi giorni di traslochi (spostare oltre 2000 fumetti è impensabilmente faticoso) mi sono drogato di podcast. Per quelli di voi che non sanno co'è un podcast corro subito a darvi una veloce risposta: G-O-O-G-L-E!!

E daiiiii, un po' di copia ed incolla e ci arrivate da soli, non state mica leggendo una rivista stampata su carta... Cmq per quelli di voi che sono allergici alle nuove pagine e alle ricerche, vi posso dire il podcast è un frammento di programma radiofonico privato della componente musicale, insomma senza le canzoni.

I due podcast che più mi hanno appassionato sono:


I classici Linus e Nicola, con cui convivo "per osmosi" da circa 10 anni con il loro programma "DJ chiama Italia", ormai sentire le loro voci e come avere due amici a casa sempre che ti fanno compagnia senza giornate no.



L'altro podcast è quello buon vecchio Tito Faraci. Il buon Faraci è un gran sceneggiatore di fumetti, lui è uno di quelli professionali e di razza, che nel tempo libero (non so cosa sia ma alcuni ne hanno) realizza un programma radiofonico che ha un titolo che sembra essere preso "copia/incolla" da un albo di Tex: Tizzoni d’inferno. Ovviamente potete ascoltare in qualsiasi momento a questo indirizzo tutti gli episodi:il programma

Ok cari gentili lettori buon ascolto e fate come me... mettete in ordine casa prima che le scatole del trasloco vi sommergano....

venerdì 15 novembre 2013

[Totò, Peppino e... la malafemmina]: Napoli e ...'Sta luna pare 'na scorza 'e limone, e comm'è blu stu cielo 'e cartone.

Gentili Tutti,

la prossimità di un'alba s'intravede nel cielo cupo che copre Milano alle 6.13 di un piovoso venerdì mattina, mentre mi appresto a regalarvi somministrarvi a forza una nuova meravigliosa pallosa puntata della celebre serie tv Game of Thrones Arrow Walking Dead Squadra Speciale Cobra 11 [Totò, Peppino e... la malafemmina]: Napoli e ....

Lieti eh? Felici eh? Smetterete di ciulare le vostre amanti/fidanzate/mogli/bambole di plastica/tori gonfiabili/youporn per leggere qualcosa che vi farà godere più di GTA V incrociato con una lunga sessione di youporn...  #credici

Quindi sistemate i vostri ipad per bene, sedetevi comodi in poltrona o sul tazza del bagno, allacciate le cinture di plastica e partiamo.

Come forse saprete e se non lo saprete poco importa perchè significa che bevete la giusta razione di Long Island ogni sera questa rubrica tratta dei miei deliri da eccesso di dietilamide-25 dell'acido lisergico quando gioco a Batman Arkham Asylum in una discoteca milanese in fase di aperitivo del mio viaggiare in tante città diverse e delle differenze che si colgono o peggio si subiscono con profonda sorpresa, si insomma una piccola guida di sopravvivenza al mondo non-napoli.

Ma bando alle canne ed i festeggiamenti, facciamo rientrare ancora una volta le ballerine semi nude che vi fanno innamorare dicendo parole semplici come sesso io e te ora ed i nani (a cui, ricordo a tutti non è permesso dare fuoco) nei camerini ed iniziamo questa prima puntata:

Napoli e Milano, ovvero Addio Benvenuto, e grazie per tutto il pesce la nebbia.

#StoriaVera


Diciamo che sono circa le 7.00 del mattino sui navigli in un freddo inverno milanese. Vivo da poco in questa meravigliosa città, e sono nella fase in cui tutto mi appare nuovo ed entusiasmante, si dai avete capito... tipo quella fase bambino di 9 anni con il suo nuovo master tra le mani (inebriato dall'odore tossico della plastica dei master) o tipo un bambino di 13 anni con il suo nuovo joystick senza console tra le mani (inebriato dai movimenti veloci)...

Ecco io, stavo così aspettando il mio bel tram sul naviglio, con il mio bel completo giacca-&-cravatta d'ordinanza, mentre leggo beato e felice, nella nebbia che fa tanto brughiera inglese (cioè fa tanto tutto... tanto non si vede niente e quindi ci può essere tutto), un Dylan Dog d'ordinanza.

A quel punto avviene l'impossibile, dalla nebbia con un effetto scenico degno di John Carpenter nel film di terrore Fog (la nebbia assassina #tipregomammafammistarealzatochec'èNotteHorrorSuItalia1) appare un anziano uomo.

L'essere, che qui al nord chiamano Umarells, era così formato:


1 - cappotto, evidente cimelio della seconda guerra mondiale ricevuto come regalo dei diciotto anni direttamente da Winston Churchill, Stalin e Hitler durante una bella serata al Pineta di Milano Marittima;


2 - un basco, evidente cimelio della rivoluzione condotta con fierezza nell'ex Congo Belga ed in Bolivia insieme al giovane Ernesto Guevara de la Serna, più noto come Che Guevara o GèGè Guevara (come veniva chiamato al mio liceo dalle belle biondine ignoranti che venivano alle manifestazioni solo in cerca di canne e sesso facile con noi giovani idealisti #seseinunpornomanco)



3 - le mani chiuse dietro la schiena che evidentemente stringevano un serramanico ricevuto in dono da freddy e jason quando insieme frequentavano il goganga a Milano negli anni novanata.


Quest'uomo con fare tipico di serial killer si avvicina con fare sospetto.

Se fossimo stati a Napoli non avrei avuto dubbi sulla sua natura di trafficante di droga colombiano, ma qui a milano tutto è diverso, quindi lo guardo con aria di sufficienza dall'alto del mio Dylan Dog e del mio post sbornia da long island!

Ma ecco che si avvera il dramma...
L'uomo mi rivolge la parola... e pronuncia le seguenti parole: scighera, eh?

In quella frazione di secondo penso:

0 - Devo fingere di essere sobrio.

1 - Ho bevuto troppo ieri sera, MAI più di quattro long island in meno di 30 minuti.

2 - Possibile che Dylan si fa sempre delle donne gnocche in ogni fumetto??!!!

3 - Devo fingere di essere sobrio

4 - Ok è ufficiale sono finito in una realtà parallela dove tutti sono leghisti ed io sono l'unico uomo che ancora comprendere l'italiano. d'ora in poi il serial tv della mia vita avrà come titolo: L'Alba dei leghisti viventi!

5 - Devo fingere di essere sobrio

6 - Siamo tutti sicuri che quest'uomo non fosse con me a Bere i long island?

7 - Devo fingere di essere sobrio

A quel punto l'uomo del mistero usa lo sguardo inquisitore tipico della professoressa e del capo il giorno della mia totale impreparazione ed io cado nel panico totale.

La mia risposta si scioglie sincera tra post-sbornia e freddo milanese: Anche a lei.

In quale momento il suo sguardo inquisitorio si trasforma nello sguardo del disprezzo, che di solito aveva mia madre quando mi vedeva vomitare abbracciato alla tazza del bagno la mattina dopo una notte da leoni (leoni... bah diciamo finisce in "oni").

A quel punto vedo sbucare dalla nebbia i compagni dell'uomo malvagio, e nell'ordine sono:









in quella frazione di secondo percepisco che il mio destino è segnato e quindi alzo al cielo il simulacro eterno della forza e pronuncio gli immortali versi: Io sono Adam, principe di Eternia, il difensore dei segreti del castello di Grayskull, e questo è Cringer, il mio eroico amico. Scoprii di avere certi favolosi poteri segreti il giorno che sollevai in cielo la mia spada magica e dissi: "Per il potere di Grayskull, la grande forza è con meee!!" e Io diventai He-man l'uomo più forte e potente dell'intero universo. 

Che in realtà apparve a tutti come un frugare il mio galaxy samsung cercando notifiche nuove.

La risposta del Vecchio Malvagio fu chiara, e con aria schifata pronunciò: Terrun!

A quel punto un salvifico Tram 2 arrivò a portarmi via, e così riuscii a fuggire a quell'orda di vecchi-viventi!

A quel punto il mio amico onnisciente Puffo Quattrocchi Google mi risolse il dilemma, scighera in Milanese vuol dire Nebbia!

e va bene cari e gentili 42 lettori ci vediamo alla priossima, buona vita e mettete ordine in casa mentre cercate di sopravvivere nel nord del mondo.


lunedì 11 novembre 2013

[Diario]: Un cinese per l'aurea Milano!

Gentili,

sono da poco passate le due di pomeriggio quando collasso sul letto della mia casetta rossa e blu sul naviglio.

Tra le mani ho un fumetto, parla di Milano, di arti marziali, di polizia d'intrighi, il titolo: LongWei.

Volete sapere di cosa parla? siete curiosi di sapere chi sono gli autori? volete sapere dove trovarlo? Bene siete su internet, usatelo. Basta andare "G-O-O-G-L-E" e cercare la chiave di ricerca "L-O-N-G-W-E-I". Ok, ok, siete ancora qui a leggere, quindi o siete dei debosciati come me, oppure #boh, comunque ecco un link agile: Longwei

Allora partiamo dal perché mi piace questo fumetto: una valanga di motivi.

Provo a riassumerli, in una bellissima (certo come no! #modestia) classifica, che chiamerò per comodità: 3 Motivi per Longwei!!! (Quasimodo lancia lo stacchetto-stile-lucignolo-dei-poveri e non ti lamentare della mia fantasia!)



Pronti per un bel viaggio sull'ottovolante delle mie motivazioni:

Terzo Posto: i catenielli di Vincenzo G. Partiamo dall'assunto che vengo da un paese immerso nella nebbia in provincia di Napoli, e che la mia adolescenza non è un Ballo-di-fine-anno-all-americana o le limonate in una decappottabile sul promontorio della città, la mia adolescenza non è neanche discoteche e canne, ma semplicemente è giri in auto a raccontarsi la vita ed i sogni senza ragazze ridendo del quotidiano, vivendo la felicità in una fiat uno di seconda mano. E la felicità era ed è Vincenzo G., un mito di ragazzo, con le sue espressioni da cartone animate ed il suo piglio da rockstar di Fronte del Porto (#brandocrepadinvidia). Tra le sue passione c'era Bruce Lee, tuta gialla senza Uma e tanti urletti senza Goku. Lee, per me, era prima di tutto Kato in Green Hornet, e poi il protagonista dei film che piacevano a mio padre e a Vincenzo G. E proprio il buon vecchio Vincenzo G. nominava a nastro il termine "catenielli". Negli anni ho scoperto pian piano tutti i film doppiati (#male) di Bruce Lee, ma ogni volta che vedo qualcuno fare arti marziali non poso fare a meno di pensare a Vincenzo G., alla nebbia del mio paese e a quanto tutto sembri incantato nel libro della memoria dimenticata. tutto questo come s'incastra con LongWei? Nel fumetto ci sono "catenielli" a nastro!!!  

Secondo Posto: La coerenza produttiva per me è tutto. Non guardo altro a volte. Scrivere bene è qualcosa che con impegno puoi fare benissimo nel tuo studio di casa, disegnare bene è qualcosa che puoi fare anche in una casa a lago mentre fuori piove, ma organizzare una continuità narrativa e produttiva in un prodotto seriale è qualcosa di pazzesco! Parlo per esperienza, e vi posso assicurare che realizzare qualcosa che sia puntuale nelle uscite al pubblico e coerente sempre sia per narrazione che per qualità è come lanciare un shuttle nello spazio (ci sarà un motivo se hanno smesso!!!). In Longwei tutto è perfettamente armonico e preciso, i personaggi si evolvono, restano coerenti e saltano a piedi uniti i buchi narrativi. Tutto sembra scorrere in una direzione senza che nulla cada nel vuoto. E per questo caro Cajelli ti meriti un cartello di chiusura con dissolvenza insieme a Joss Whedon, il buon vecchio Chris Carter, e l'onnipresente J.J. Abrams.

Primo Posto: I parco disegnatori. Le matite che danno forma alle parole degli sceneggiatori sono tra le più efficaci del panorama italiano e hanno il dono di rendere le scene d'azione in forma molto dinamica, quindi una bella menzione d'onore a Luca Genovese, Gianluca Maconi, Luca Bertelè, Francesco Mortarino che fino a questo momento (ho letto il numero 4) stanno introducendo al pubblico italiano un nuovo genere di fumetto popolare: il fumetto d'arti marziali! Trovare le  dimaniche sperimentali di questi disegnatori in un albo in stile Bonelli: #spaccaabestia!

Per ora abbiamo chiuso, dite la Vostra e correte felici ordinatori di case.


giovedì 24 ottobre 2013

[FOLL(I)A]: il trailer di Orfani

Gentili,

fate conto che avete passato una notte serena a letto a scanso di discoteche e fieste di varia natura, fate conto di essere mediamente sobri e pronti a godervi un bel volo che vi riporti in Italia dopo settimane di lavoro...

si bene, fate conto che non avete più fumetti da leggere se non in lingua francese... e fate conto che l'aereo che vi deve riportare a casa non parte più... se non con un ritardo di 10 ore...

ci siete?

Ecco scenario da incubo? Naaaaa solo una buona scusa per perdere tempo con AfterFX e Final Cut, e così... nasce il video che dovreste vedere di seguito. Il soggetto e la nuova serie a fumetti che sto amando: Orfani (se cliccate sul nome arrivate alla pagina ufficiale)

A voi i commenti ovviamente.

Un giga saluto dalla meravigliosamente grigia milano:


mercoledì 23 ottobre 2013

[Diario]: D'AMORE di Fede e di altre importanze

Gentili,

la vita è un favoloso romanzo.

Solo che a differenza di un romanzo è reale, vivo, speciale.

Una mattina ti alzi, nella tua casetta rossa e blu immersa nel grigio nebbia del naviglio milanese, e ti ritrovi a vivere l'intro della serie tv Dexter.

State pensando che sono diventato un serial killer? ho deciso di fingermi un copycat del famoso killer dei serial killer? Ho iniziato a bere long island anche all'alba? Ho scoperto chi ha ucciso JFK?

Semplicemente: NO.

Ho trovato la mia vera ed unica Fede.

L'AMORE.

La mattina ti svegli e tagli le arance.

semplicemente non le tagli per te stesso, non le tagli per far passare un hangover da paura, non le tagli per combattere l'influenza, le tagli perché hai una famiglia a cui pensare e quella Famiglia dorme nel Vostro letto.

E' emozionante.

E' speciale.

E' quello che desideravo, semplicemente più bello.

E' la Fede.

E' arrivata e ci resterà Fino Alla Fine del Mondo.

Vi state chiedendo se la casa è ordinata ora? si lo è... nella vita basta avere Fede e primo o poi i sogni si realizzano.

Al meglio,


martedì 2 ottobre 2012

[Diario]: Realtà Alternative (What if ?!?!)


Gentili Tutti,

un lento e malfunzionate tram notturno mi accompagna verso casa nella notte milanese.

Come spesso accade l'orario d'ufficio mi permette di godere del panorama notturno di milano, che scivola come un museo visitato in velocita, nei finestrini sporchi che mi circondano.

Pochi avventori, colorano con me la carrozza, mentre io cerco di lasciare scivolare i miei pensieri sulla tastiera del mio blackberry.

Sono giorni che preparo nel registratore magnetico del vecchio Alex D. tra i miei pensieri questo post, ho speso del tempo (giocando male) al photoshop per cercare di dare una risposta ad una domanda assurda che da tempo mi ronzava in testa, persistente come una zanzara in estate mentre riposiamo.

La domada era "cosa sarebbe successo se": fossi stato un blogger di successo? O un celebre diriginte radiofonico? O uno sceneggiatore di grande talento? o un talentuoso cineasta giovane ma affermato? 

Vi sembrerà assurda come domanda vero? Beh, cosa vi aspettavate da questo blog un post sull'insostenibile leggerezza dell'essere o una critica alla ragion pratica di Kant? Se cercate un blog potete andare sulla barra degli indirizzi e scrivere www.huffingtonpost.com (e vi farebbe anche bene!!).

Sono un nerd, in giacca e cravatta dal lunedì al venerdì, ma pur sempre un nerd, e questa domanda da decenni assilla le strambe menti di noi nerd.

Le celebri case editrici di supereroi, come la Marvel e la DC pubblicano da anni, miliardi di pagine a fumetti sull'argomento, e la narrativa di genere affola gli scaffali di tutto il mondo con romanzi che raccontano di secondo guerre mondiali vinte dai nazisti (brrrr.. Philip K. Dick abbi pietà di me) o di dinosauri sopravvissuti fino ai giorni nostri (Doctor Who abbia anche tu pietà di me sommo Time Lord)!

E così anch'io mi sono immaginato un bel "What If" (termine tecnico che serve ad identificare tale genere di storie) su si me.

Ma ora basta scrivere, come un redattore precisino della fungia (come insegna il sommo Doc) e andiamo a cominciare questa assurda, improbabile, inutile parata carnevalesca di "realta' parallele"!!!

Ora fate conto che stia partendo una sigla tipo "Fringe incontra X-Files" e iniziamo dalla prima realta assurda ed improbabile:

[N.B.: clikkate sulle immagini ingrandendole e se vi va - sfaticati & sciallati- leggete anche i miei falsi post]

Terra - 1 

La mia carriera è costellata di videogames, e sono un ubernerd dei robotoni japponesi, gli universi fumettistici non hanno segreti per me ed ho una spiccata sensibilita nel raccontare la generazione degli attuali (ultra) trentenni, con uno stile di scrittura che coooli e prende nomi. Porto solitamente una coppola a mo' di tuta da supereroe, l'internetto è popolato da miei fan, e sono anche il capitano della più grande squadra di calcio dell'italico stivale.

Chi sono? Ehehehe daiiii l'avete capito...
Ma a scanso d'equivoci ecco la pagina REALE e vera, ed ecco ora la versione "alternativa".


Terra - 2

Ma ora non allontaniamoci troppo dagli universi d'inchiostro e passiamo ad una vera e propria rockstar del fumetto (si va beh avete gia' capito tutti, mi sento come il fesso che racconta una barzellettà che tutti già conoscono...): sono l'innovatore del fumetto italiano, lo Sclavi degli anni 2000, l'Alan Moore italiano, sono lo Sherlock (quello con il sommo Benedict Cumberbatch) contemporaneo che con il suo piglio critico, racconta il suo punto di vista su ognidove, sono il giornalista d'assalto che indaga e ragiona sempre anche andando contro, ma soprattutto sono un grande autore e sceneggiatore... (Si va beh basta che poi sembro una groupie) anche se conoscete tutti il suo nome, ecco il suo blog d'eccellenza, e a seguire la mia impossibile versione alternativa.






Terra - 3

Ed ora saltando di palazzo in palazzo con il solo aiuto delle mie ragnatele, eccoci giungere al cinema e al mondo dell'animazione (mhmmm... questa realta' non e' poi cosi alternativa daiiiii). Questa volta sono un ragazzone crescito a pane e celluloide, la mia curiosita' ed la spiccata sensibilita emozionale (e daglie con sta "spiccata" forse dovrei ascoltare di meno Elio e le Storie Tese e di più Lo Stato Sociale) mi hanno reso capace d'entrare nel mondo della celluloide, della pubblicità, dell'animazione (digitale e non) riuscendo ad impormi come professionista e neo-romantico. Chi sono? Beh miei cari 42 lettori, ecco la pagina REALE, e a seguire ingloriosamente (bastarda) la mia pagina falsa.



Terra - 4

In questa realta' parallela sono davvero il prototipo del bravo ragazzo: vincente, salutista, onesto, affascinante e dannatamente famoso. Dirigo con successo le migliori radio private italiane, e sto facendo brillare un "giovane" canale tv, ma sono famoso soprattutto per raccontare all'UDS (l'uomo della strada) l'Italia ogni mattina dal microfono della osmoticamente-celebre Radio Deejay (one nation, one station -of course-).

Ogni mattina da Milano ad Amalfi (grazie al mixer di Alex Farolfi) diffondo la mia cordiale voce accompagnandomi con l'instancabile amico Nicola, regalando serenità, compagnia e riflessioni sulla corsa a milioni di radio ascoltatori. Chi sono? Daiiiiiiii... E' iper-warp-facile. Per osmosi sono il vostro Pasquale, qui il suo puntuale blog ufficiale, e qui la mia inverosimile pagine falsa.



Terra - 5

Ed ora l'ultimo salto, forse il più aridito, ma anche il più sfrontato. e di sicuro il più emozionante.
Sono un ragazzo (?!?!) di una Napoli che assomiglia ad una Taranto, fumo troppo, corro troppo poco ed ascolto venerando fin troppo i Pink Floyd e la musica indie.
Parlo di sesso, spesso, quasi quanto ognuno di noi, ma senza le barriere di un inutile timidezza sociale, ho un senso artistico che brilla nel mio scrivere storie di neo-realismo milanese, e ho la capacità di condensare in frasi i sogni, i dolori, le emozioni che una generazione intera sta vivendo tra aperitivi, delusioni, risate ed amici.

Sono un meraviglioso specchio, che riesce a raccontare senza inutili metafore, le emozioni che viviamo ogni giorno. Ho davanti a me un futuro radioso di scrittrice ed un animo da bimba incazzata che sta per rivoluzionare il mondo davvero, senza "ma" e senza "domani".

Le donne mi amano e gli uomini mi ammirano, e tutto il resto a va a ritmo di musica indie.

Questo è il blog meravigliosamente reale, e questa è la mia versione falsa come una cover band degli Afterhours. 



Ok, ragazzi, il treno è arrivato al capolinea. Qui si scende il viaggio nelle realtà alternative è finito, ed è tempo di dire tanti grazie.

Grazie ai miei blogger preferiti e ai loro blog:  L'Antro Atomico del Dr. Manhattan, Dalla Parte di Asso, Il blog di Linus, memoriediunavagina.

Nell'irrealtà di un mondo fatto d'internet, loro sanno essermi accanto senza conoscermi, ignorandomi meravigliosamente ma trovando sempre una parola giusta per me, accompagnandomi nei miei voli di corsa da ventiquattr'ore a tracolla, nei risvegli in hangover alla domenica mattina, nelle stanze d'albergo di mezza europa, nel disordine della mia casa milanese, nelle domeniniche pomeriggio da pianto e solitudine, negli abbracci persi e in quelli che so di stare per perdere, nelle mie bugie, nelle mie risate, o molto più semplicemente nella Mia Vita.

La mia vita la miglior realtà che possa esistere, quella in cui ho questi blog da leggere.

Ma ora l'ora se fatta tarda, la cravatta stringe e un tram intero deve ascoltarmi parlare di quanto amo questa vita ed il mio lavoro mentre chiamo mia madre.

E' tempo di salutarci, è tempo di provare a fare Ordine in Casa.









martedì 18 settembre 2012

[Diario]: Michael Douglas fa della marocca (ovvero come vivere felici una vacanza a Palma de Majorca per celebrare l'amicizia)

Gentili Tutti,

puntuale come tutti gli anni le vacanze sono finite. So che molti di voi ora versano in situazioni drammatiche ripensando ai bei giorni andati, e proprio per questo, al fine di aggravare il vostro già difficile stato, ho scelto di lanciarmi in un resoconto semi serio delle mie vacanze estive, quindi preparatevi ad un giro di giostra senza cinture di sicurezza, in cui la morale sarà ingrediente margine di un cocktail a base di rum e fiesta.

Quando ci sia accinge a raccontare i resoconti di una vacanza tra amici, il rischio è di scrivere qualcosa di criptico che venga compreso e capito solo dai partecipanti, per questo sceglierò di dare il giusto spazio ai partecipanti che sono stati con me... (ma quanto sono buono!?!?!?!).

Ma Ora prima di lanciarci in questo giro mortale.... ho un colpo di tosse... perché tossisco da settimane... beh cosa aspettate il racconto sta per iniziare

Primo colpo d tosse

(il giorno dell'addio a Majorca)

il cielo di Palma de Majorca si tinge di grigio mentre scrivo queste rapide righe in attesa che si concluda la mia ultima giornata di ferie.

Sono con tre amici attorno ad un tavolino di finto legno sulla veranda di un hotel a cazzeggiare scroccando la connessione wifi, abbiamo l'aria stanca, ci sono veloci racconti di fine vacanza ma intervallati da lunghi silenzi raccontano il debito di sonno che abbiamo.

Io intanto digito sul mio fido MacBook questo post, sapendo che tra non poco sarò nuovamente interrotto da qualche pingone. Scrivere il blog in vacanza fosse anche l'ultimo giorno, non penso sia fattibile quindi chiudo lo schermo mi godo una delle mie ultime paglie, mentre ozio espirando fumo verso il cielo spagnolo.


Prima sigaretta (appena spenta)

(il giorno del mio arrivo a Majorca)

Siamo in quattro, siamo appena fuori dall'aereoporto di Palma, ed io sto ascoltando in sottofondo la sigla dell'A-Team  (che voi per comodità potete ascoltare qui).

Con me ci sono ovviamente:

Il Colonnello John "Hannibal" Smith, alias il Pastore, un uomo dall'imponente statura (sfiora il metro e novantacinque), che con un taglio da moicano ma brizzolato sale e pepe (come direbbe la buonanima del buongusto) rappresenta la nostra guida morale. E' nel fiore dei suoi anni, è più giovane di me ma riesce a scorreggiare meglio di chiunque altro abbia mai conosciuto. Se fosse un capo tribù indiano avrebbe sicuramente il nome di Culo Tonante!

Il Sergente Bosco Albert "P. E./Pessimo Elemento Baracus", che noi comunemente chiamiamo Lupo. Un uomo, un mito, la sua capacità di relazione con il mondo si può definire come una miscela (esplosiva) tra Gastu il Berserk (dell'omonimo - nonfiniràMai - manga) e Marty McFly della saga mai troppo osannata di Ritorno al Futuro. Ovviamente se fosse un capò tribù indiano (si va beh nativo americano avete capito) sarebbe The Wolf!

Il Tenente Templeton "Sberla" Peck, alias As-You-Wish-My-Lord (oh si legge tutto attaccato, e se fate storie sul fatto che sia un soprannome troppo lungo.... beh giudaballerini-vostri). Il suo soprannome giunge dalla sua innata passione maniacale per lo stare sdraiato a letto circa 16 ore giocando a ripetizione ad un videogames per iphone che ha il brutto vizio di ripetere a catena la frase: As-You-Wish-My-Lord. Se fosse un capo tribù indiano darebbe, Toro sdraiato.

Ed infine (squilli di trombe, tromboni e soprattutto pernacchie) ci sono io, alias Capitano H. M. Murdock. Del gruppo ovviamente sono il matto urlante, e per urlante s'intende che ogni tre secondi sono a gridare frasi del tipo "Pompo nelle casse", "Fiesta" o "Pura Vida Loca"! Sono il matto, l'assurdo, quello che fareste finta di non conoscere ma che vorreste al vostro fianco in ogni festa, sono lo spirito (ovviamente alcolico) di ogni sbronza, e sono la risata assurda e fuori luogo che non ha il benchè minimo contatto con la realtà. Se fossi un capo tribù, sarei... beh sarei... ovviamente... ma quale capo e capo io sarei lo scemo del villaggio e basta.

Camminiamo in parallelo tutti e quattro; la vita sembra andare a rallenty e noi indossiamo gli occhiali da sole come neanche Horatio Caine in CSI Miami.

Mi sembra quasi di distinguere i titoli di testa mentre avanziamo ognuno con il suo assurdo passo sul viale dell'aereoporto.

Trentaseiesima Sigaretta

E' un oggetto semplice, nulla di complesso, forse tra le prime invenzioni dell'uomo, eppure ora mi appare uno strumento dal potere incredibile: il secchiello. Siamo su di un tavolino fuori dal nostro Hotel, siamo seduti a cerchio attorno al secchiello, neanche fossimo alla Tavola Rotonda in attesa di un Alcolico Re Artù, al posto delle spade abbiamo delle cannucce, lunghe ventordicimila kilometri, insomma più lunghe del mai-fatto ponte calabria-sicilia, sul tavolo c'è una musica sparata da un cellulare che urla O Sole Mio, ma nessuno ascolta la Musica, perchè le cannucce sono infilate nel secchiello e nel secchiello ci sono:

1 litro di Fanta al Limone
2 Litri di Ron (che non è il sangue del poco noto cantante ma il vero nome del Rum)
4 Fegati spappolati
81452,3652/45,235896 cubetti di ghiaccio (che senza qui si muore)
4 anime in cerca di buon senso
4 sanità mentali

I ragazzi in circolo stanno cantando a suquarciagola O Sole mio, palma ringrazia, sono le 23, 30 e forse qualcuno vorrebbe anche dormire. Pia illusione, quello dei quattro ragazzi è solo l'inno d'apertura di una serata alcolicamente apocalittica.

Sessantaduesima sigaretta

Siamo sulla spiaggia, siamo sempre i soliti quattro e siamo quasi sobri. C'è il sole in cielo, e già questo è un miracolo in quanto di solito prima delle 20 uscire dall'albergo è un reato, come testimoniano le nostre false abbronzature.
Abbiamo un materassino, cazzeggiamo, nuotiamo, e ci prendiamo poco sul serio. Ogni frase è un dialogo scritto male da un battutista alcolizzato e con la pancetta di una sit-com nordamericana degli anni ottanta. Se mi concentro ascolto anche le risate in sotto fondo.
La sera prima io ho rubato sotto l'effetto di circa due litri di rum circa 4 drink a non so chì, il pastore ha avuto l'ingrato compito di salvarmi dalla folla urlante con forconi e palette.
Le sere sono tutte cosi, alcol, risate, balli in quattro, che neanche fossimo sposati tra di noi ed ancora risate. Prendiamo in giro chiunque, anche il mare se ci passiamo troppo vicino, ogni cestino delle immondizie è un cesto da basket nei playoff del campionato USA, ed ogni oggetto una palla da mandare in cesto con tre passi.
Non pensiamo a niente se non a far casino! 
Il DeeJay ci ama, ovvio che sia così, siamo sempre i primi ad urlare ad ogni canzone che cambia, e poco ci frega se non conosciamo le parole o una musica tedesca, l'importante è urlare, spegnere il cervello, esserci e fare Fiesta.

Siamo quattro cazzoni, ed il resto è una telecamera virtuale che ci inquadra dall'alto, una bella panoramica a salire, mentre la musica va a scemare, noi finiamo in un fermo immagine mentre balliamo braccia al cielo, ed una voce narrante fuori campo dice qualcosa del tipo: ed eravamo felici semplicemente felici.

Settantatreisima sigaretta

Siamo sfatti, siamo senza voce e con poco sangue nelle vene. Stiamo ancora sul nostro portico d'albergo a guardare il grande acquario chiamato Palma. accanto a noi si palesa il nostro miglior amico, un uomo un mito: SLAVO-BRAVAGENTE.

Lui è il vero Boss del quartiere, lui può essere ovunque e in qualsiasi momento, veste sempre allo stesso modo manco fosse Dylan Dog o SpiderMan, ha sempre delle ciabatte ai piedi, ma riesce ad essere silenzioso come un ninja assassino.
Il sorriso gli è stato negato da madre natura, ed il suo uno modo di fare è un cenno del capo con il quale comunica ogni sua necessità o ordine al mondo che lo circonda.

vi posso assicurare che una sera in cui fuori dal nostro albergo c'è stato un incidente d'auto, anche se  era l'inopportuna ora delle 5 del mattino, la polizia spagnola si è consultata con slavo bravagente prima di concludere le indagini con un arresto fulmineo.

Ogni vacanza ha il suo motto, ogni viaggio ha il suo modo di dire, ogni gruppo elege il suo mito, per noi quattro SLAVO-BRAVAGENTE, fu il nostro.

Se siste curiosi di capire il nostro tormentone guardate questo video a Loop per 90 volte....


Novantesimo colpo di Tosse

Sono davanti allo specchio del mio bagno di casa mia a Milano.
Le sigarette hanno fatto male (ma va?!?!?!? sul serio e chi l'avrebbe mai detto?!?!?! il mago Fox?!?!?!? l'oroscopo dell'Internazionale?!?!?!), e la pioggia estiva al rientro anche peggio.

Sul comodino c'è un braccialetto, è il braccialetto che ci siamo regalati tutti e quattro il primo giorno, un modo per fare squadra, un modo per bullarci, un modo per sentirci forti in branco, un modo per spendere i soldi in modo coglione (che tutto in alcol non ne vale la pena daiii.... #credici).

Sono solo in casa, ho ripreso la mia vita, i miei sogni, le mie cravatte, la mia barba tutti i giorni, Deejay chiama Itala appena sveglio, le risate in ufficio, le mail fino a tardi e gli aperitivi a 10 euro. Le mie mancanze croniche, gli errori che non riesco ad accettare di aver commesso, il mio essere puntuale, bastardo ed emotivo, il mio leggere fumetti ed il mio sognare per ogni viaggio in tram lungo il naviglio.

Eppure se chiudo gli occhi non posso fare a meno di sentire ancora le coglionate di tre amici, che hanno lasciato le vite in frigorifero per 11 giorni per passare una vita-11-giorni insieme. e alla fine se mi guardo allo specchio capisco che sto fermentando e sorridendo.

Squilla il telefono, è mia madre, tossisce anche lei, e mi chide piano a respiri interrotti com'è andata la vacanza, la sua prima domanda è sempre la stessa, da quando avevo 14 anni e tornavo a casa dopo una serata con gli amici: cosa avete fatto?

Ed io penso in sequenza veloce con stacchi frenetici: al bagno alle 4 del mattino, al secchiello bevuto di corsa, alla pizza da schifo alle 6 del mattino, al Pastore che si compiace del prosciutto locale, al Lupo che esulta per aver centrato ad occhi chiusi un cestino ad un metro di distanza all'una di notte ubriaco e con una bottiglia di Jack Daniela (di plastica!!!) un cestino nel pieno della folla da lungomare, al As-You-Wish-My-Lord che simula (?!?!?) la morte per asfissia al contatto con il mio piede, alla gente che ci guarda schifata mentre balliamo come un gruppo di lapdancers fallite, agli anni in cui con quei ragazzi ci ho diviso la vita in via del chiu a Bologna, alle giornate con soldi zero, alle corse in ospedale a Bologna per il pronto soccorso se stavo male, alle cene da cinque euro ma con sempre troppo cibo e troppa fame, alle bottiglie bevute di nascosto prima di entrare nei locali per non pagare i drink troppo costosi, alla mia festa d'addio quando sono andato a vivere a Milano, e alla fine rispondo a mia Madre:

                                        

Ma alla fine tutto si chiude, la dissolvenza arriva, e l'episodio sta per finire... E così cari amici ho provato anche in estate a Mettere Ordine in Casa.

FINE

TITOLI DI CODA

SCENA AGGIUNTIVA:

le 16 di un caldo pomeriggio a Palma, io sono immerso nella lettura dei Vendicatori, il mio compagno di stanza a giocare ad uno videogioco per iphone, ci fermiamo ogni tanto per ricordarci quanto amiamo la Minkia, o per ricordare all'altro quanto goda con determinate pratiche contro-Natura con persone del nostro stesso sesso.
Ad un certo punto sentiamo qualcuno bussare con fermezza alla porta, non è il Pastore che viene a scorreggiare in camera, o Lupo che ci racconta delle sue prodezze atletiche, è.... Michael Douglas?!?!?!?!
e vestito in giacca e cravatta, e ha in mano un OSCAR!!!!!!!!!