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lunedì 3 febbraio 2014

[SFIDA]: LoSPazioBianco.it VS MettereOrdineInCasa

Gentili,

colgo l'attimo di una pausa pranzo e provo a tradurre in parole (e polaroid) i miei pensieri degli ultimi giorni.

Ehi?? smettete di festeggiare? Un momento! Calmi Calmi!

No aspettate! uff... non sarà una lunga sequenza di foto di Long Island e Pornografia di Vario Genere, che voi ci vogliate credere o no, miei gentili lettori ho pensato ad altro, ho pensato ad una SFIDA.

[da adesso in poi ogni volta che leggete la parola SFIDA potete mettere in play nella playlist della vostra immaginazione la musica di Street Fighter II Turbo

Qualche giorno fa avevo postato la mia opinione sui siti di fumetto (che trovate qui), nei miei deliri avevo dato e giudizi e sentenze neanche fossi stato uno degli Eterni del Buon Vecchio Kirby, di conseguenza il mondo del fumetto aveva reagito con sorrisi by tweeter e la mia vita aveva ricominciato a trascorrere serenamente.

Poi ad un tratto, mentre mi ero ritirato a pescare pesci con Jack O' Neill nel suo laghetto dietro casa, nell'alto del cielo scorgo un Mettereordineincasa-segnale! Qualcuno mi cercarcava, o peggio ancora qualcuno mi sfidava: erano i tipi de: LoSpazioBianco.it  

Questi impavidi redattori, mi chiedevano tramite Tweeter come mai non avessi speso parole sul loro sito.

E così è nata la SFIDA!

Ho passato bene quattro giorni della mia vita a scrivere mentalmente questo post, per provare a spiegare perché Sasha Grey ha perso il posto di regina del Porno in favore di Asa Akira non leggo il sito lospaziobianco.it 

Partiamo da un assunto del tutto personale: lospaziobianco.it non è un sito d'informazione sul fumetto (e suoi derivati nella nerd sfera) ma una webzine che riprende impostazione e obbiettivi delle pro-zine (professional magazine) di fine anni 90, e che prova, con piglio critico, a fare una disanima del fumetto contemporaneo e non, usando solide basi di critica ed un grande conoscenza del media fumetto (si state sbavando vi vedo!!! avete cercato Asa Akira su Google, nel dubbio vi lascio un link in cui ci sono anche parole).

Ora fatte le debite presentazioni, e visto che avete capito chi sono gli sfidanti (ah siete nuovi del blog e volete sapere chi sono io? CAZZIMMA non ve lo dico... ok va beh... leggete qui e se proprio avete tempo da perdere giocate a GTAV leggete anche qui).

Ci siamo siete pronti? Partiamo:


Per spiegare le motivazioni per cui non leggo lospaziobianco.it userò alcuni punti chiave con cui ho analizzato il sito nei giorni scorsi, scusatemi se non sembrerò coerente ma nei giorni scorsi ho: bevuto, cullato le mie nipotine neonate, bevuto alcolici, imparato dalla mia meravigliosa metà che il sugo pieno d'olio non si mette nel microonde, giocato Last of US, chiacchierato amabilmente del più e del meno nel mio salone nuovo scoprendo le gioie della vita borghese milanese a dispetto nelle serate di devasto a botte di long island nei locali rock milanesi, sorriso per la gioia della vita felice che ho, abbracciato mia madre, bevuto alcolici, preparato un gateau con burro, salame fritto e olio di frittura, sognato fumando sulla finestra di casa mia, fatta inscrizione agli alcolisti anonimi bevuto vino. [la redazione si è riservata di censurare alcune parti di questo testo].

Grafica: non va beh ma quel header con il ragazzino (bellissimo omaggio! nessuno lo nega) con capello sdraiato attira visitatori quanto una foto dell'ex-ministro brunetta mentre copula con Skeletor dei Masters of Universe!


Facciamo qualcosa di più dinamico, qualcosa di più stilizzato, non dico di metterci delle TETTE, ma almeno una soluzione di sintesi. Dai ragazzi, su che siete bravi.

Impaginazione: dispersione. Ecco come mi sento di giudicare il layout. I colori sono anche buoni, e si vede che avete provato a dare un tratto d'unione e coerenza al tutto, ma il testo si disperde. Meglio dare meno segnali visivi e più concentrati. Guardate che lo dico per voi, avete tanti articoli interessanti da leggere, ma sparsi così non date una fruizione rapida al visitatore, e le persone rischiano di perdersi perdendo il punto focale del sito. Cioè news e recensioni insieme in homepage? nessun tratto grafico che li distingue?
Naaa se continuate così il passo successivo è il layout del #maleassoluto: FdA!!!!


Contenuti: allora qui la situazione è la medesima in cui versavo io al liceo: il ragazzo si impegna ma i risultati non ci sono. Voglio essere sincero un sito di fumetto PER ME è un sito che ha una sezione NEWS che viene aggiornata ogni giorno, con almeno TRE NEWS relative al soggetto del sito. Gli approfondimenti sono tra i migliori e riescono a battere anche quelli di fumettologica.it del Buon Vecchio Stefanelli, ma gli approfondimenti appaiono sul sito con maggiore frequenza del News.
Ragazzi potete fare di meglio, davvero avete le fonti giuste, scrivete in un italiano ottimo, ma non date coerenza di comunicazione secondo ME. Inoltre voi siete in Italia, date più spazio al fumetto popolare italiano con rumors e informazioni lampo raccolte alle fiere o nei corridoi. 

SEO: non pervenuti, ma siete un fan-site e ci sta benissimo! le cose si fanno per passione e non per seguire le leggi di mercato. Quindi questo non è un problema.


Ora per me questi sono i punti chiave che mi spingono a non leggere lospaziobianco.it a parte le rubriche di Coratelli. Il buon vecchio Carlo ha le news sempre fresche e molto spesso in anticipo rispetto a siti più blasonati. In assoluto comunque coratelli è un must per il sito.


Detto questo, cari Ettore & Co se siete curiosi di sapere come immagino io una (r)evoluzione de lo spaziobianco.it clikkate sull'immagine in basso  e scoprirete un piccolo gioco che mi ha portato via tre ore, ma che mi sono sentito di fare, per non far si che le mie parole appaiano solo come sterili critiche senza fondamento (non sono un grafico quindi scusate): questo è il mio omaggio ai sacrifici che da anni fate comunque per tenere vivo lospaziobianco.it.

avete delle grandi potenzialità, e se vi critico è solo per spingervi più in alto.

Come diceva qualcuno che ammiriamo entrambi: excelsior!






venerdì 31 gennaio 2014

[Quelli_che_le_band_indie_e_grazie_per_tutto_il_pesce]: I migliori

Gentili,

un noioso pomeriggio domenicale mi assale nel pieno di un mercoledì lavorativo e così invece di trovare solido conforto in una maratona di episodi sub ita di Sherlock scaricarti illegalmente acquistati su ebay o nella lettura di tutti gli albi di Age of Ultron editi in Italia da Panini Comics o negli esercizi da finto rockeer con una Fender Stratocaster invisibile o meglio ancora nella saggia lettura di un pdf scaricato illegalmente acquistato su eshop di un romanzo a caso di Edgar Foster Wallace mi lascio scivolare sulla tastiera le sequenze (lisergiche) di un nuovo farfugliante post della serie Quelli che.

e così dopo i siti web dedicati ai fumetti, dopo gli youtubers, i blogger e giunto il momento  di parlare.... delle band indie (signori fate partire la salve di lingue di menelicche mentre inizia la classifica di Maurizio Seymandi e del DJ Super X).



Lo Stato Sociale

La band indie per eccellenza, sono i cantori contemporanei del disagio giovanile pre e post universitario. Penso che loro stiano ai nostri anni come Guccini sia stato agli anni 70! TETTE! Le loro canzoni sono una sequenza di non-sense ricercati che provano a dipingere con pennellate ampie una trama sottile (TETTE!TETTE!TETTE!TETTE!) che soli i più attendi riescono ad intravedere in quegli affreschi che chiamiamo canzoni. TETTE!TETTE!TETTE! La poetica del minimalismo (TETTE!TETTE!) che esplode nella ricerca della ritmica elettronica più adatta riesce ad emozionare tutti. TETTE! E quindi?

E quindi il mio personale parere: mentre mi annodo la cravatta ogni mattina nel mio completo classico da manager per invadere il mondo con il mio stile allegro nono stante il cielo grigio-cemento di Bologna di Milano, mentre acquisto contando le monetine (come quando facevo colletta all'università per comprare il fumo) le nuove uscite a fumetti in edicola, mentre sorrido alla mia fidanzata mentre sul divano di casa ci confidiamo che staremo insieme "fino alla fine del mondo" come


E' in quei momenti che sono felice di avere i ragazzi de Lo Stato Sociale in soundtrack nella mia vita. Caro gruppo bolognese avete classe.

La prima volta che li ho ascoltati la mia reazione è stata questa:


Nel tempo ho iniziato a vivere una vita fatta di scrivanie, viaggi in aereo e pranzi al ristorante non per festeggiare ma per lavorare, eppure loro i sinceri ragazzi de Lo Stato Sociale hanno continuato a cantare nel mio I-coso, con la stessa forza e verve. sinceri, bravi e veri.

Hanno miei ideali, ma li mettono in rima meglio e li realizzano con il sorriso!

Lato negativo? pur non essendo io Lester Bangs 


Ho una critica su Lo Stato Sociale: una parte dei Fan! scusate ma se sono Cattolico, impiegato con un gran buon lavoro (che sognavo dall'infanzia), ascoltatore di Clementino, Club Dogo e comunista siete autorizzati ad insultarmi? Cioè tutti fanno i sensibili per gli Spoiler nelle serie tv e se vi chiedo attenzione per una bestemmia in pubblico, voi urlate??? cioè guardate che per essere fascisti e razzisti, a volte basta urlare come voi!!!! 

canzone consigliata?



I cani

Allora prendiamo alla larga. Sono in un ufficio di Bologna Roma Torino Gotham Cannes Milano in cui passo circa 12 ore al giorno, ho un mac G5 e siamo sul finire del 2011. Nelle rare pause (#credici) dal lavoro (sempre immerso nei miei amati fumetti) visito siti porno o recensioni di film che scaricherò dopo leggo con piacere il blog della rockstar del fumetto: Rrobe. Come sempre per me il Rrobe è un Google Virgilio della musica e grazie a lui scopro nuovi gruppi, tuttavia al primo ascolto di Hipsteria la mia reazione è questa:


Tuttavia come tutte le cose belle della vita si fanno al bagno si amano dopo un po' e non subito. e così mi è accaduto, i cani sembrano odiare i propri fan, li sbeffeggiano, si prendono gioco di loro e mi conquistano con il lor tratto irriverente al limite della presa per il cul... ehm giudaballerino! Se Lo Stato Sociale sono la fotografia romantica e poetica di una generazione, i Cani sono una fotografia acida e senza filtri di una generaione fatta solo di luoghi comuni e brand di multinazionali ostentati senza senso. 

E così dopo un po' la mia reazione ad hipsteria è stata questa:


Alcune trovate de I Cani sfiorano la genialità, come i loro testi, se volete farvi un'idea molto chiara di come sia una certa roma, ma anche una certa Italia vi consiglio con piacere questa canzone:




Le luci della centrale elettrica 

Qui la situazione si complica e tanto. Il gruppo ferrarese arriva nella mia vita una notte come tante, quando ancora ero inscritto ad un social-coso. Diciamo che è una calda estate bolognese, di quelle fatte di sudore e finestre aperte sul grand canyon di cemento di via Saffi anche alle 4 del mattino, tra sigarette e cocacola fredda. L'impatto con la musica è difficile ma la reazione è diretta ed è più o meno la seguente:


La canzone che avevo ascoltato è quella pera (attenzione uso di termine anni 70!!!) di ansia e tristezza che anche la metà potrebbe portare all'estinzione dei dinosauri se fossero ancora vivi e se amassero anche loro "Uomini & Donne" di M. De Filippi! Ragazzi capiamoci I CUre, i CSI, I CCCP, I The Smiths... sono tutti una botta di "allegria", ma le Luci della centrale elettrica sono il peggior gruppo da ascoltare nelle umidi notti bolognesi. Ma l'incontro tra me e questa giovane band indie (Vasco ho scritto #giovane vedi che è un complimento!) non fiisce male male, anzi proviamo a  frequentarci ancora, con canzoni come L'amore ai tempi dei licenziamenti dei metalmeccanici o anche I nostri corpi celesti, passando per quel gran bel pezzo dell'Ubalda tutta Nuda e tutta Calda Produzioni seriali di cieli stellati.

 Il gruppo ha i numeri giusti e soprattutto ha Vasco, che pur non cantando mai AlbaKiara (#perfortuna e #graziealSKY), riesce a raccontare la cultura della generazione [Classe-76]. E lo fa usando i legami forte con il fumetto (d'autore) e con un poeta forse mai troppo Poco Applaudito Shigeru Miyamoto Pasolini (#serio #davvero #nonsercherzo #peritroll).

La canzone consigliata ovviamente è:

 Le luci della centrale elettrica - Cara catastrofe

A tutti e tre i gruppi auguro il meglio, perè mi hanno aiutato nei giori più tristi, cari ragazzi grazie di avermi aiutato a fare ordine nella mia vita e non solo in casa.


sabato 24 marzo 2012

[diario]: al meglio a 35 anni

Gentili Tutti,

il mare di rapallo celebra lo sfondo di una vista che mi regala il miglior sorriso di oggi.
Ci sono giorni in cui ti domandi perché mettano dei maxi-schermi in certe camere d’albergo se dalla finestra c’è un panorama che ti toglie il fiato e t’incolla senza stancarti più di episodio dell’ultima stagione di Games of Throne.

Se Igor fa il suo dovere a seguire dovreste trovare una bella polaroid che ripropone la magica visuale:


Ora penso che voi miei 42 lettori sappiate bene, quanto io sia totalmente innamorato del mio lavoro (#isognisirealizzano), ma ci sono giorni come questo in cui lavorando mi sento come quando in un letto ad una pizza la vostra Lei vi parla mentre ha la testa sul vostro incavo-petto-spalla, e voi fate un dio medio alla rotazione terrestre e allo scrorre del tempo, e vi sentire come Terence in Candy Candy, solo più basso, rock e bassista alcolizzato.

Passando a questioni più serie mi lascio andare ad una scrittura da finto autore, accendo il flusso di coscienza, e mi godo il macbook lasciato in solitario sul tavolino essenziale del balconcino della camera d’albergo di cui sopra, che silenziosamente trasforma in un file word i pensieri di questi giorni.

In questi giorni il mio amato lavoro mi ha portato a Rapallo, ridente cittadina di mare che incornicia quel gran pezzo (dell’ubalda tutta nuda e tutta calda) della costiera Lingure che da quattro anni ho imparato a conoscere bene (cioè senza l’uso del navigatore gps). Ora se voi come me siete nati in una bella città di mare, ma il lavoro vi ha condotto a vivere in una gran bella città ma decisamente deficitaria di mare, potrete intuire quanto io abbia la sensazione di casa stando in silenzio a godermi il profumo di mare. Una sensazione che porta con se un bel bastimento carico di ricordi e pensieri filosofici.

Quando si hanno 35 anni, e le autostrade d’Italia sono finite per diventare le tangenziali della città che chiamate italia, iniziate ad avere questi attacchi da scrittura compulsiva ogni volta che finite per ritrovarvi in silenzio a fissare un mare che ricorda casa.

In certi momenti guardate il vostro pacchetto di paglie, tirate un bel dito medio al rallenty, e vi godete il profumo di casa mentre indossate le vostre rayban d’ordinanza, e vi sentite il meglio di voi stessi, e allora non c’è specchio che tenga o copertina di Men's Health che si voglia, voi siete la miglior foto di voi stessi ed il resto conta quanto uno zero assoluto.

I 35 enni penso che abbiano abbastanza momenti “al meglio”, molto più dei 20enni o degli adolescenti in generale.

Vi sembrerà forse assurdo, ma penso che i miei coetanei mi possano capire perfettamente. Ora a beneficio dei non [Classe-76] proverò a scrivere al riguardo.

Quando abbiamo ventanni è probabile che noi generazione nerd, si sia cresciuti con troppi cartoni animati e troppo amore (#maitroppo) materno, e si sia finiti per essere sempre preda d’innamoramenti impossibili di ragazze troppo carine per il nostro livello, che ci facevano innamorare solo guardandoci (guardandoci ok una parola troppo grossa, diciamo guardando nella nostra direzione per sbaglio). E da quello sguardo partivamo in sogni impossibili che ci vedevano protagonisti assoluti di:
1 - passeggiate romantiche mano nella mano al tramonto sul lungo mare della vostra cittadina tutta cemento e poca storia;
2 - falò fatti di birre e coperte divise in due tra rumori di baci ed onde;
3 - dichiarazioni d’amore fatte sul muretto vicino alla scuola;
4 - cinema di periferia pieni in due a rivedere “ritorno al futuro – parte III”
5 – cassettine duplicate male con il fruscio dei gunsroses ascoltate in camera di lei mentre i genitori di lei passano piano vicino alla porta mentre tu le racconti perché ami così tanto quel cavolo di Jack Frusciante è uscito dal gruppo;

Ma alla fine la realtà finiva sempre (nelle migliori delle occasioni), con tu e la tua ragazza-dei-sogni che siete nei bagni del liceo durante un intervallo infinito tra odore di canne e pipì, e lei che ti racconta di come abbia baciato quello stronzo di V-B che sembra Kurt Cubain (de’ noi artri) durante la gita di quarta a parigi anche se lui è strafidanzato e alla fine però lei è innamorata e quindi che a te ti vede come un amico e che alla fine cioè non LE PIACI.

E allora da lì in poi tutto un vedersi brutto stile cesso e autostima sotto gli anfibi doctor martin o le adidas false, ed il massimo è ammazzarsi di fai-da-te su Video-Girl-Ai e DAILAN DOG (che a 16 anni lo chiamavo così) in bagno mentre tua madre ti chiede quando esci dal bagno.

E poi dissolvenza in bianco e finisci 15 anni dopo-dopo, che sei un fissato con i 40 minuti di corsa al sabato o la palestra se ti viene bene nel dopo ufficio, le ragazze sfilano in sequenza e le chiamate senza risposta si accumulano sul cellulare, il sesso e l’Amore l’hai bruciati nelle camere in affitto da fuori sede, e ora quello che sai di te-stesso è che se vai con una ragazza 10 secondi dopo vuoi solo che si teletrasporti via da casa tua perché in testa hai solo la voglia di amici e cubalibre.

Perché alla fine quello che sogni è solo la tua ex che hai trattato da stronzo o almeno così di dici per sentirti meno stronzo di quello che sei (che noi maschi a giustificarci siamo dei geni).

Eppure in alcuni momenti, quando questa storia ti resta scritta dentro (anche se non la leggi) finisci per compiacerti del distacco con cui vivi il mondo e guardandoti in un attimo in terza persona ti trovi “al meglio” perché alla fine con te stesso ci stai bene e le tue affermazioni le hai avute, e almeno una volta una ragazza ti ha fatto sentire in ordine con il mondo.

A quei momenti, quelli che volano via leggeri dedico questo diario, “al meglio”