lunedì 16 luglio 2012

[diario]: Credo di scegliere sempre al meglio

Gentili Tutti,

il tiepido sole di un estate piacevole sta regalando brividi di fresco a tutta la cementifica Milano, mentre io preparo i bagagli nell'attesa di una nuova trasferta lavorativa insieme alla mia fidata borsa Pan Am.

Oggi mentre stavo provando a capire come non ingrassare mangiando la cioccolata fredda da frigo, ho deciso che fosse il momento di citare due film che ho decisamente amato nella mia vita.

Il primo è da veri e propri cultori della cinematografia di Sorrentino bimbominkia, è una reminiscenza dei miei amori adolescenziali per un cantautore che ha un livello musicale pari a -273,15 gradi (lo ZERO ASSOLUTO), ma che se hai 30 anni lo spari a mille in auto facendo il romantico e pensando che nelle sue strofe abbia compreso bene il tuo disagio di vivere o semplicemente che le canzoni sono tutte uguali e va bene una ma mille così.. e che PALLEEEE!!
Ok stiamo parlando di sua pallosità Luciano Ligabue.
Che poi a me il liga è piaciuto fino a due anni fa, e poi... e che giudaballerino, si cresce e allora dito medio e via di buona musica (The Strokes su tutti!).
Beh insomma sto liga ha fatto dei film (se volete il numero esatto cercate su wikipedia che questo è un blog... Please Please Please Please Let Me Get What I Want) uno di questi, non era poi così male male, che cioè in una scala da uno a ladri-di-biciclette magari non supera neanche lo ZERO, ma sarà che poi l'hai visto ventenne o palle simili e vari mazzi, insomma in quel film, radiofreccia per i precisini, c'è un monologo che ti piace un Totale e così eccone la mia versione personalizzata.
A seguire poi c'è un altro monologo, che a quelli che ben pensano piace di più, perchè è più figo, più alternativo, più indie, più... una biata MINKIA, visto che il film è ugualmente commerciale, ma dai pace lì, fumiamo tutti insieme il calumet della pace, e diciamo che il film in questione è Trainspotting.

Ma bando alle ciance e partiamo alla grande quindi, ecco a mo' di manifesto generazionale il mio punto di vita sulla mia vita attuale, che poi...

[CREDO]

Credo nella prosa di George R. R. Martin, e nei riff di Jack White.
Credo nello stipendio a fine mese, che se manca i miei conti finiscono in rosso, ma che alla fine lo spendo tutto i negroni, long island, fumetti e famiglia.
Credo che ognuno di noi si meriterebbe un padre e una madre che siano decenti con lui almeno finché non si sta in piedi, e dopo Credo che una padre e una madre si meritino almeno una telefonata al giorno, e se vi lamentate che sono un mammone allora per voi in esclusiva ed in HD: dito Medio e cambiare blog.
Credo che una serie tv come i Soprano non ci sarà mai più, ma non è detto che non ce ne saranno altre belle in maniera diversa come Games of Thrones.

Credo che non sia tutto qui, anzi che la parte più bella ci sia dopo aver chiuso gli occhi per un bel po', Credo in Dio e Credo nelle domenica a Messa, e Credo che anche davanti a dolori che ti bruciano gli amici ed i partenti non smetterò di Credere.
Credo che ne serva tanta di Fede per andare avanti tra le lacrime ed i singhiozzi degli errori che abbiamo commesso e di quelli di cui viviamo solo le conseguenze.
Credo che mi stanno sul cazzo beatamente quelli che bestemmiano, sia in un blog, che su twitter che davanti a me! Che ve ne fottete di quello in cui Credo, e vi sentite in diritto di pronunciare quello che vi pare fregandovene di chi vi ascolta. Credo che potete anche farlo, ma fatelo quando non siete con me, che di coglioni ne ho già due e non ne cerco di aggiuntivi...

Credo che se mai avrò una famiglia sarà miracolo, perchè qui trovare una persona è difficile come trovare una vergine in un film porno o un sedicenne che non si ammazza di seghe.
Credo che comunque cercherò di costruirla una famiglia, perchè i miei genitori mi hanno insegnato che le famiglie belle esistono, nonostante le domeniche passate ad urlarsi di tutto, le porte sbattute, le fughe di casa, gli insulti, i carabinieri alla porta, i vicini incazzati, i pianti, le solitudini; anzi forse sono belle famiglie proprio per tutto questo, perchè alla fine litigare vuol dire crescere insieme... ed io con loro Credo di essere cresciuto tanto da diventare un uomo.

Credo che c'ho un buco grosso dentro di quelli enormi, di quelli da solitudini da pianto che ti fanno aprire un blog per sentirti meno solo, ma anche che, il rock n' roll, qualche amichetta dalla dubbia moralità e non, i fumetti colorati e di supereroi, qualche (tante) soddisfazione sul lavoro, le (grandi) stronzate con gli amici, le domenica a Messa, i concerti passati a pogare, i viaggi in mezza europa, i ricordi delL'unica RagazZa, il sorriso di mia madre quando si sveglia dall'anestesia, la casa profumata ed in ordine, le risate con le mie sorelle e mio fartello, le mie nipotine quando mi abbracciano, ogni tanto questo buco me lo riempiono e anche alla grande.

Credo che la voglia di scappare da un paese in provincia di Napoli con quarantacinquemila abitanti vuol dire che hai voglia di scappare da te stesso, e da te stesso non ci scappi nemmeno se sei Barry Allen o quello sfigato cronico di Pietro Django Maximoff.

 Credo che non è giusto giudicare la vita degli altri, perché comunque non puoi sapere proprio un cazzo della vita degli altri, ma che certe volte quando qualcuno mi tratta male ... o tratta male chi Amo, beh... a me della sua vita frega meno di Zero ASSOLUTO, e alzo solo un dito Medio.

Credo che per credere, certi momenti, ti serva molta Fede, e anche un buon long island...
Ma Credo che il mio orizzonte avrà il sapore di una famiglia, di una casa troppo piccola per troppi figli, di un divano dove morire, litigare e fare l'amore, e dei soldi che non basteranno mai.... ma per questo mio credere ho scelto...


[SCLEGO]
Scelgo la vita, come l'hanno insegnato mio padre e mia madre.
Scelgo un lavoro, di quelli di che sognate quando avete quindici anni e vivete in una periferia da schifo, ma avete i sogni a colori e fumetti.
Scelgo una carriera, fregandomene dello stipendio ma cercando solo quello che mi piace.
Scelgo una famiglia, anche se nulla mi sembra stabile, figuriamoci una relazione che al momento non voglio e non cerco visto che ho dentro ancora il ricordo delL'unicaRagazZa.
Scelgo un cazzo di televisore gigante, a 52 pollici, nella mia cucina-salotto, nella mia casa da 40 mq, tra un poster di pulp-fiction ed uno di corto maltese.
Scelgo lavatrici che uso poco, automobili che non lavo mai, lettori mp3 sempre in cuffia per rendere la vita un videoclip e apriscatole elettrici (ma che giudaballerino è un apriscatole elettrico???!!!).
Scelgo di sedermi su un divano, a spappolarmi il cervello tra figli e moglie, e a distruggermi lo spirito in un litigio sulle bollette o sul cash che non basta mail. 
Scelgo di non essere serio mai quando sono fuori dall'ufficio, perchè se c'è una cosa che so fare, è far ridere...
E alla fine scegliete di essere felice, perchè la felicità è anche casino, è anche litigate, è anche.
Tirare le cuoia vecchio al sud italia in un paesino di quarantacinquemila da cui sei voluto scappare ... felice di avere la famiglia intorno mentre non comprendo la tecnologia nuova.. e vivo immerso nei ricordi e nelle sigarette.

Scelgo il futuro.
Scelgo la vita.

Ma perche dovrei fare una cosa così?
Io ho scelto di scegliere la vita, di farla somigliare ai fumetti.
Ho scelto qualcos’altro.
Le ragioni? Non ci sono ragioni.
Chi ha bisogno di ragioni quando hai da mettere in ordine casa?

Ah chi sono io?
Sono quello in Cui Credo e quello che Sclego.

Sono Vincenzo, piacere.






mercoledì 27 giugno 2012

[Classe-76]: I migliori Computer della vostra vita

Gentili Tutti,

siete emozionati? siete felici che un caldo opprimente sia la caratteristica distintiva di questo giugno 2012?
Vedo la vostra gioia rigare i vostri volti in forma di sudore, e le vostre mani sudate cercare con ansia di tenere accesa l'aria condizionata in ufficio in ogni attimo della vostra vita.... e per questo decido di regalarvi una nuova insperata, inusuale, integerrima, integrale (con farina tipo 00) puntata della vostra amatissima rubrica: [Classe-76].

di cosa parliamo oggi? ma non vi sembra ovvio? del tratto distintivo che ha unito generazioni di quasi trentenni (ma anche di super-trentenni): I migliori Computer della vostra vita.

allora iniziamo alla grande ed iniziamo con stile, o per meglio ire iniziamo dalle basi:



Era una calda estate, di quelle che a napoli l'aria sembra scottarti il viso e l'asfalto bruciati le suole delle scarpe. Io vivevo la mia vita in emozione sospesa tra cotte impossibili e repliche di Ken Il Guerriero sulle tv locali. Insomma ero nel pieno dei miei 15 anni. Un giorno mia madre e mio padre, si dirigono alla volta dell'Euromercato, e con Santa Pazienza, aspettano dalle 06 del mattino alle 15 del pomeriggio (dopo sono rimasti soli in quanto S. Pazienza è andava via per noia) in una 127 bianca station wagon per poter comprare un po' di spesa a prezzi stracciati-che-così-bassi-sopravvivi-alla-crisi e lui, il mio personale Monolite nero: il Commodore 64. Era una scatola (o uno scatolo come diciamo giù a Napoli per parità di sesso) alta un metro, profonda un 40 centimetri, e con dentro un tesoro informatico senza prezzo, o meglio da un prezzo che è costato fin troppe cambiali a mio padre.
Ora mio padre è un tipo pragmatico, di quelli che poche parole e filare a lavoro. Insomma uno di quelli che sacrifica TUTTO, per i figli, anche l'auto nuova per un pezzo di computer al suo bimbo più grande.
Ora detto questo, io le responsabilità le ho capite fin da subito, e così ho giocato per ore al commodore per rendere felice mio padre (#credici), cioè non proprio ore a giocare... ore ad aspettare che la cassetta si caricasse, e la schermata carioca-arcobaleno finisse.



Ok avanti il prossimo, che sul primo ho già perso lacrime in abbondanza. Ormai siamo grandi, ormai siamo fighi, ormai siamo al 3.86. Signori miei, qui dove il MsDos era la regola, ed i giochi un sogno, io mi gasavo solo scrivendo il comando "dir/w". All'apparire di una qualsiasi scritta, o del WordStar, io mi emozionavo e già mi vedevo come il nuovo grande protagonista di Tron. Questo reperto archeologico stella del progresso cesso di computer, mi era stato regalato da uno zio, dopo averlo dismesso dal proprio ufficio. A casa mia sarà rimasto acceso tre giorni, poi i giochi non funzionavano e sono tornato al commodore 64!



Ok gente qui siamo nell'era windows, quella seria, quella in cui non c'erano confini alla nostra voglia di esplorare.... cioè va beh... diciamo che ci potevi chattare, giocare a solitario, vedere i divx, ma soprattutto usare excel, word e powerpoint! insomma benvenuti nell'era del pc che viaggia a 56k, e si usa solo per lavoro o università. Una vera e sincera palla. Tuttavia però è stato anche il computer su cui ho giocato (rigorosamente con cd falsi duplicati dal master originale con tanto di licenza), due capi saldi dei videogiochi: Resident Evil 2 e Final Fantasy IIX VIII.



Ok ok, ora voliamo basso e arriviamo all'epoca che portatili. Primo o poi tutti nella nostra vita abbiamo pensato di essere dei "fuori-sede", e così oltre ad avere una camera da arredare con i poster più stupidi che si potevamo comprare, oltre a tenere la musica sempre a troppo alto volume, oltre ad avere un posto dove fare l'amore con La RagaZza della vita, ci siamo procurati un pc portatile da sbatter un po' dove volevamo in casa, magari collegato alle casse per chattare dove ci pareva. che fine ha fatto? consumato a furia di botte in terra.



Ed ora siamo alla generazione Mac. prima o poi ci arriviamo tutti, grafici e non, scrittori (ma a che GiudaBallerino serve un word su Mac ad uno scrittore se è uguale ad un word su PC??!!!) e non, chatter e non, stillosi e non, scimmie neonate con disfunzioni rettili e non. Insomma, fa figo, fa moda, e poi è uno status symbol, quindi dai che così mi sento più Sex and City (per lei) con un mac, dai che mi sento più figo (cioè che riesco a farmi delle ragazze a cui piace Sex and City) (per lui). Il resto è bella grafica, animazioni divertenti, ed un excel uguale a sempre.


Ok anche oggi siamo tornati a cavalcare sulle verdi (acide) praterie dei ricordi. Spero che anche la vostra discesa liberà nel mondo del computer abbia sbattuto poche volte contro il temibile "ctrl+alt+canc", e che abbiate riservato un bel ricordo a tutti i computer che vi hanno accompagnato.
a loro modo, con le vecchie foto, con i vecchi files, sono un pezzo imprescindibile nel percorso che compiamo ogni giorno quando proviamo a mettere ordine nei nostri ricordi, o forse in casa, come faccio io.

martedì 19 giugno 2012

[diario]: nubi di ieri sul nostro domani odierno per buona pace dei black rebel motorcycle club

Gentili Tutti,

youtube sta dando diffusione ai black rebel motorcycle club con la loro indimenticabile Beat The Devil's Tattoo, mentre io mi apresto a dare vista ad un nuovo post in diretta dalla capitale del regno unito.

Lo sapete tutti voi miei 42 lettori, io amo Londra, non so per quale perversa ragione io la veda e la frequenti poco, ma forse semplicemente questa città, fa la fine di tutte le cose a cui tengo veramente, ovvero poca attenzione e scarse manifestazioni d'affetto.

Sarà che gli uomini a 36 anni ormai nell'affetto ci credono poco, o meglio ci credono troppo poco per poter pensare che ne possa nascere ancora.

I 36 anni portano tanto cinismo e realismo nella vita un single, ma per fortuna io ne avevo fatto già scorta in passato, ma non per questo ho perso il mio sorriso, anzi forse questo è uno dei periodi della mia vita che mi sta venendo su meglio e per questo sorrido quasi sempre.

anzi mettiamola giù semplice, ci sono giorni come questo in cui sono davvero felice.

Ora il medesimo gruppo di cui prima sta dando vita in soudtrack a Red Eyes And Tears, pezzo che brilla per una melodia distorta che ha i giusti richiami anni 70, anche se forse unicamente per merito del chitarrista che traccia la differenza con il resto del mondo nei suoi assoli.

Alla mia sinistra brilla sotto il sole tiepido di Londra un panorama senza fiato di Kensington Gardens, uno dei migliori parchi in cui ho mai corso o passeggiato nella mia vita.

Il verde del parco, sembra dare armonia al paesaggio, e dare colore alla mia giornata mentre mi appresto a guardare l'alba delle luci notturne della città, e per restare in tema lascio correre il gruppo di cui sopra con l'ottima As sure as the sun.

A 36 magari la vita ha il sapore di un lavoro che va bene, di una relazione con la tua famiglia d'origine risolta dalla rabbia giovanile (solo se non ci passi più di tre giorni insieme però), e di un giusta distanza emotiva dalle meechiate sull'amore e dal sesso usa e getta.

Paradossalmente a noi Nerd classe-76 è capitato di passare l'adolescenza tra cotte impossibili e sesso soltanto in vidiocassetta, prima di arrivare al sesso usa e getta e all'amore in dvd (possibilmente tipo qualche episodio di Sex and City, che almeno ti dai un tono e impari qualcosa di figo da dire sulle donne quando sei in pausa caffè).

Un assurdo passaggio di punti di vista, che spesso passa attraverso un Amore, in cui ci lasci dei cocci di una bomboniera a forma di cuore, su cui ci sono le tue impronte digitali a perenne ricordo che l'unico sospettato per certe rotture se proprio o solo tu.

ebbene si perchè noi nerd classe-76 siamo bravissimi a romperci i sogni amorosi da soli, specialmente...

Sarà che abbiamo letto troppe storie d'amore nei nostri fumetti? sarà che abbiamo cantato troppe storie d'amore nelle nostre canzoni rock?

Bah i metto ordine nella camera d'albergo e lascio a voi capire le risposte.... o se proprio volete leggete la polaroid qui sotto.




venerdì 15 giugno 2012

[diario]: semplicemente fotografico

Gentili Tutti,

il sole riscalda la cementifica Milano, mentre io mi appresto a preparare una nuova valigia. Penso che in questo periodo della mia vita le valige siano compagne fedeli nei miei trasporti frequenti, anche più dei libri.

Ma che siano tram o aerei, le valige ci sono, quasi testimoni silenziose del mio peregrinare, mentre il blackberry accompagna i miei panorami, rubando troppo spesso la scena ai finestrini o al  sonno.

E parlando del mio blackberry, non posso fare a meno di elogiare la macchina fotografica del mio malefico telefono cellulare aziendale.

non sono mai stato il bohémien in pantaloni di casacca, t-shirt sporca e stracciata, barba e capello incolto e aria da bonazzo trasandato che sta attraversando il mondo con una reflex al collo cogliendo gli attimi del mondo.

Sono sempre invece stato un bassista calvo non troppo alto, con un naso ben presente ed una decisa curiosità per il mondo riservato ai belli e fighi che ci circondano.


Nel mio sorridere al mondo ho visitato tante città, e a volte sotto il cielo di una città che non mi ha visto nascere immergendomi nel quotidiano che non mi appartiene, mi capita d'incrociare un sorriso... e allora, e forse solo allora, sono felice perchè ho nuovo mondo da visitare anche se non sono un   bonazzo trasandato che sta attraversando il mondo con una reflex al collo cogliendo gli attimi del mondo.

E ora godetevi una balle galleria fotografica scattata tra milano, bilbao, annecy e londra (I love London).





Ora cari amici mentre io viaggio per il mondo provate voi a fare come me, e Mettete Ordine in Casa.

sabato 2 giugno 2012

[Alta_Infedeltà]: i migliori locali notturni: Magnolia di Milano

Gentili Tutti,

oggi per vostra incredibile gioia torna una delle vostre rubriche preferite (ok lo sono tutte lo so....#credici).
La rubrica che vi serve per vivere o sopravvivere nella capitale del divertimento italiano: Milano.
E quindi bando alle ciance, bando di concorso e bando(lero) stanco, ecco a voi la mitica: [Alta_Infedeltà]: i migliori locali notturni: Magnolia di Milano.

il Magnolia è un ridente (specialmente dopo il terzo cuba-libre) circolo arci (arci= tessera da 10 euro all'ingresso una volta l'anno) che si trova alle porte dell'aeroporto di milano (quello vero non quello che si trova a 40 kilometri e la gente chiama "malpensa"), ma per: avere maggiori info; sapere se si rimorchia o meno; sapere se alcol è decente; sapere se la musica si può ballare; sapere cosa dire sulla vita notturna di milano quando passate tutta la vita in ufficio e non uscite mai; ecco a voi la celebre (sempre #credici) scheda tecnica:

Dove: allora siete maggiorenni tecnologicamente quindi provate ad usare google e spaccate poco gli x-men a questo blog. In generale però l'atmosfera è da festa di campus. tanta erba, poco cemento, immerso in un parco pieno di zanzare che odiano l'autan. Di parcheggio ne trovate a catene, quindi anche se arrivate tardi poche storie ed entrate lo stesso.

Musica: qui il genere cambia a manetta. io ci ho vissuto un concerto dei modena city rambles (ok ok sono classe-76 quindi mi piacciono i gruppi con poco stile e molta melodia), una serata cartoon anni 80, una serata ma che palle questa musica, una serata che va beh lasciamo stare era una palla e basta. In generale il clima musicale è allegro, il ritmo sempre ballabile specialmente dopo il terzo cuba.

Gnokka: l'evoluzione del centrosociale. qui le ragazze hanno un vago sapore di sinistra, sia nello stile abbigliamento, sia nell'approccio. quindi di base si parte dal sorriso, il resto è comodità. In estate per fortuna regna la canotta bianca per le ragazze, quindi i maschietti godono di discreti spettacoli. Ah ovviamente tutte le ragazze presenti vivono nella costante adorazione degli anni 70 (musica e vestiti) e di sex and city (voi siete tutti stronzi ma non rinuncio allo smalto limited edition).

Hombre: in media alti, con l'aria scazzata, poco inclini al ballo se non la pizzica e dotati di barba. insomma il classico fascinoso che ha lasciato la palestra per leggere Charles Michael Palahniuk e Saviano. Hanno tutti un  bell'iphone in tasca, e sono sempre felici di bere una birra dichiarandosi contro. Ma fidatevi care fanciulle, questi al primo sorriso ci cascano, e ovviamente dopo il primo bacio ci cascate voi.

Alcol: niente di esaltante. C'è folla e come in tutti i locali in cui c'è folla la gente non spacca il ghiaccio per il mojito ma usa i cubetti interi. Ora io da fissato alcolico vivo la questione con evidente difficoltà, ma ovviamente dopo il primo giro sarete in pista e tutto lo stile ed il giudizio saranno abbandonati al bancone per godervi una bella serata.

Scenografia: un bel parco, del buon cemento gestito alla membro di cane, e tanta folla che salta allegra. Ora ovviamente ci sono anche le zanzare, ma quella è storia a parte, e già vi abbiamo avvertito autan in borsa sempre. PS: se siete maschi lasciate a casa l'iphone che se per 3 ore non controllate le notifiche di FB non muore nessuno, invece se non avete l'autan siete da ricovero a fine serata.

Smoking-room: è all'aperto quindi potete farvi un pacchetto di malboro light senza problemi in sole tre ore, e come bonus di superamento livello non vi puzzeranno neanche i vestiti.

Allegria: signori e signori qui è pura vida loca. Quando la musica sale oltre i livelli di guardia se siete nel tred giusto tutto è sorrisi e salti. La gente si vuole divertire e magari dimenticarsi dell'assicurazione che scade o dell'affitto in arretrato. quindi alzate pure il volume e dimenticatevi lo stile e il lusso, qui si balla e lo si fa seriamente.

Voto: 7+ (il ragazzo s'impegna e qualche volta merita l'ottimo, ma bisogna seguire la media e quindi un 7+ con tanta speranza)

Controindicazioni: Zanzare. Ragazzi e ragazze, qui la zanzara rimorchia più di un palestrato con bel viso e camicia a quadri in uno show di maria de filippi. quindi avvisati e mezzo salvati (autan dovrebbe versare al blogger una cifra per questo spot).

Se ci andate: volete divertirvi, semplicemente. Poche menate, poche storie. Qui ci si rilassa, se si vuole ci si siede sull'erba e ci si racconta delle nostre settimane, altrimenti paglia tra le dita e sorridete con gli amici al centro della pista.

TriderG7: riposa sul fondo dell'idroscalo nell'attesa di emulare l'emersione di Maginga.

Cosa da fare assolutamente: sedervi sul prato dopo aver bevuto e fissare il cielo mentre lasciate sfumare in bianco la musica e vi dimenticate lo stress la vita e tutto il resto..

Consigliato: di corsa e in estate (in inverno cercate altro nella stessa rubrica)

Ingresso: 10 euro per la tessera (annuale e valida in tutti i circoli arci) più 7 euro per superalcolico.

Se ci andate: pregate che qualcuno nella console mettà una canzone dei subsonica, sono adeguati e perfetti.

Età: dai 18 ai 40 (ma giusto perchè io ne ho 36).


Ok gente questa è la vostra missione, queste le regole d'ingaggio. Quindi alzate gli scudi, date energia al sistema e mette in moto la vostra voglia di divertirvi. il resto arriva in automatico.

Grazie all'aiuto di Igor una bella polaroid a seguire




voi però ricordatevi di Mettere Ordine in Casa quando tornate dal Magnolia altrimenti che senso ha ;)

martedì 29 maggio 2012

[diario]: di nerd, di serie e di Bilbao

Gentili tutti,

il sole volge al tramonto sulla città di Bilbao, mentre io scelgo di accompagnare le ultime mail lavorative con una riflessione da blog.

L'aria qui sembra brillare nei riflessi di un sole che s'impegna ad illuminarmi la città nella mia prima visita. Come sempre quando arrivo in una nuova città, i miei sguardi non sono puntati alle strade e/o ai monumenti ma alle anime che popolano la città.

Gli sguardi di chi vive un martedi lavorativo sono sorridenti nella capitale basca, mentre io cerco di sentirmi a casa in una città che non ho mai visitato prima.

Il viaggio nell'aereo che mi ha condotto qui, mi ha trascinato come sempre in riflessioni da blackberry spento, che di solito si traducono in ore di profondo sonno, ma che questa volta hanno avuto come tema il mio rapporto con le serie tv.

Ovviamente amo la televisione (e ci credo con il lavoro che faccio sarebbe impossibile il contrario), ma ultimamente sto vivendo una sana fascinazione per una serie tv specifica: Game of Thrones.

La serie alla sua seconda stagione, per i tipi della HBO, è tratta da i romanzi del buon vecchio zio George Raymond Richard Martin. la serie è un concentrato di emozioni nerd portate all'orgasmo: cavalieri valorosi ma perdenti, viscidi truffatori che passano per salvatori, ingiustizie, sani momenti di sesso senza alcuna motivazione narrativa apparente, insomma praticamente una soap opera solo mascherata da epica medievale.

Come questo si sposi con una riflessione insonne da viaggio in aereo è al di fuori delle mie capacità psichiche, ma sapete spesso penso che la mia mente sia un vascello senza ancora che naviga leggero sui problemi quotidiani lasciandosi trasportare dalle correnti delle emozioni per approdare brevemente in porti inusuali ed esotici.

La televisione nella mia camera rimanda tragiche immagini dell'Italia da terremoto, voci in spagnolo accentano i nomi di città che vivono nella periferia allargatissima della mia Bologna, mentre i miei occhi si colmano di stupide ed inutili lacrime mentre io mi sento inutile quanto un capitan america con lo scudo caduto davanti al crollo delle torri gemelle nello spiderman di J. Michael Straczynski.

La serata sembra diventare tristemente pallida seguendo le mie emozioni, mentre da vero nerd fondo le tragedie reali alle parole fantastiche di uno scrittore recitando a mente un glorioso: winter is coming.

a volte noi nerd codifichiamo la nostra vita con le frasi rubate dalle nostre letture o visioni, a volte come oggi.

Ed io senza dare un filo logico al tutto mi ritrovo a pensare con citazioni....

forse è questo il senso del mio postare odierno trovare un punto fermo e mettere ordine in casa nelle mie citazioni.

Chi con le canzoni, chi con le citazioni dei film, chi con i versi delle poesie, forse ognuno di noi trova la sua espressione, o il suo vestito, nelle parole di altri.

alla fine siamo tutti nerd di qualcosa, ed io spero sempre di più di esserlo della vita.

with great power comes great responsibility. this is my gift my curse. who am i...

I'm V.






giovedì 24 maggio 2012

[diario]: essere nei 36 a Milano... e come dire single


Gentili Tutti,


Il sole compone il mosaico di una primavera Tardiva mentre il fresco del

mattino distribuisce allegria come uno spacciatore di metafetamine poco
interessato ai soldi.



Essere single all'alba dei 36 anni a milano, sembra essere una moda. Qui i

single vengono rispettati solo nella misura del sesso, ovvero se parli di
sesso ti giudicano un malato accettabile, ma se non parli di sesso, allora
appena componi con le labbra la parola s-i-n-g-l-e parte una pacca sulla
spalla ed un sonoro: ahhhhh ti piace scopare in giro eh?!!!



All'udire questa frase parte un coro greco formato da una parte di single, e

dall'altra di relazionati.



La prima parte esclama in stile glee, ehhhhh siiiiii (pensando alla casa

in disordine, alle cene fredde consumate sul divano e alle birre vuote che
fanno il 90% delle immondizie); la seconda parte esclama in stile
polifonico: che ricordi (pensando alle serate con amici il cui il
rimorchio massimo era prossimo allo zero assoluto e che si traduceva in
due soluzioni distinte:



1 - uomini: un sonoro due di pikke appena incrociati in discoteca;



2 - donne: un sonoro due di pikke dopo una notte di sesso a casa di lui.)



E poi ci sono gli aperitivi e le birre in piedi (o al massimo seduti alle

colonne di San Lorenzo).



A milano l'aperitivo e' il luogo di fuga per il single con la volonta' di

poca casa e la voglia di soffrire meno per la storia importante da poco
finita.



Se parlate con un single milanese, capirete anche voi che l'ape(ritivo) e'

il mezzo di riempimento per gli amputati da relazione.



I single si riempiono la vita di aperitivi, e ogni sera con un gruppo

diverso: gli amici tutti a coppie che ti chiedono "come-va-?" (come se ci
fosse un indice di borsa per le relazioni); gli amici tutti single che ti 
chiedono "con-chi-scopi-?" (come se poi se tu avessi voglia di guardare 
qualcosa mentre hai solo la testa nelle puntate precedenti; gli amici della
palestra che "chiedono-ma-chela-paghi-a-fare-l'iscrizione-se-poi-non-vieni-mai-?
(e a seguire la domanda "con-chi-scopi-in-palestra-?)....
Insomma sono aperitivi e domande, intervallati da commenti sulle serie tv,
sulla musica "ggiovanne", sulla musica anni-90 (e va beh sulla musica in generale).

Insomma la vita del single, è tutta girata sul termine "scopare".... ovviamente 
l'unica persona che ti chiedi quando ti sposi è la mamma... e lì la risposta
è sempre la stessa... e come sempre la risposta è nelle puntate precedenti.

Ok oggi abbiamo provato come sempre a far ordine nonostante il caldo,
perchè anche sudando bisogna Mettere Ordine in Casa.

ah e ovviamente tutti leggono Frédéric Beigbeder ed ascoltano i Pink Floyd.


e quindi: